(AGENPARL) - Roma, 28 Ottobre 2026 - Roma, 28 ott. – «La protezione dei minori sui social richiede strumenti effettivi di verifica dell’età, tempi certi e responsabilità delle piattaforme. L’esperienza AGCOM per l’accesso ai contenuti pornografici offre un riferimento da valorizzare, nel rispetto delle diverse discipline applicabili». Lo dichiara il Dipartimento Innovazione della Lega, dopo il question time svolto da Laura Cavandoli in commissione Trasporti alla Camera sull’interrogazione presentata dalla Lega.
«Il modello del doppio anonimato previsto da AGCOM indica un principio fondamentale: verificare il requisito anagrafico tutelando la riservatezza. La piattaforma non deve conoscere l’identità dell’utente e il soggetto che attesta l’età non deve conoscere il servizio al quale questi accede. È su queste garanzie che occorre lavorare per rendere più sicuro anche l’ambiente dei social network».
«Le sperimentazioni sulla verifica dell’età richiamate dal Governo devono ora tradursi in un percorso operativo, chiarendo tempi, responsabilità e ambiti di applicazione. Le misure relative ai contenuti pornografici costituiscono un’esperienza utile, ma resta necessario affrontare in modo specifico la protezione dei più giovani sui social, dove le semplici autodichiarazioni sono facilmente aggirabili».
«Con la nostra iniziativa abbiamo inoltre chiesto chiarezza sul futuro di SPID, carta d’identità elettronica e IT-Wallet. L’obiettivo indicato dal Governo di superare SPID entro il 2027 deve essere accompagnato da continuità dei servizi e semplicità di accesso per cittadini e imprese. Per la Lega, l’evoluzione dell’identità digitale deve diventare anche uno strumento concreto di tutela dei minori, con piena garanzia dei dati personali», conclude il Dipartimento.