(AGENPARL) - Roma, 27 Ottobre 2026 - Se non leggi correttamente questo messaggio, clicca qui
«La vittoria degli studenti e delle studentesse in Serbia è una straordinaria lezione politica. Ragazze e ragazzi hanno sfidato un sistema costruito intorno a un uomo solo al comando, senza cercare un altro capo da contrapporgli. Si sono organizzati attraverso assemblee, università occupate, mobilitazioni collettive. Hanno portato la protesta nelle piazze e poi alle urne. E hanno vinto». Lo dichiara Lucia Annunziata, eurodeputata S&D al Parlamento europeo.
«Anche nella politica italiana continua a esercitare un grande fascino l'idea dell'uomo o della donna soli al comando. Ma il leaderismo assoluto è una fantasia, il rifugio di chi pensa che il potere significhi comandare. La differenza la fanno le persone che partecipano, si organizzano e si mobilitano».
«Lo abbiamo visto in Serbia con gli studenti e, in una situazione molto diversa, in Brasile, dove Lula è riuscito a ribaltare una partita elettorale che sembrava persa grazie a una grande mobilitazione popolare. Da una parte un movimento senza un leader unico, dall'altra un leader con una lunga storia politica. In entrambi i casi è stata la partecipazione a fare la differenza».Gestisci la tua iscrizione | Cancella iscrizione
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