(AGENPARL) - Roma, 18 Ottobre 2026 - L'ULTIMO SALUTO A STEFANO MARRESE: SAN SEVERINO MARCHE SI STRINGE
ATTORNO ALLA FAMIGLIA DEL GIOVANE VENTENNE SCOMPARSO IN UN INCIDENTE
Una comunità ammutolita, stretta in un unico, immenso abbraccio di
dolore e commozione. La Città di San Severino Marche si è fermata per
rendere l'ultimo accorato omaggio a Stefano Marrese, il ventunenne
tragicamente scomparso nei giorni scorsi a seguito di un drammatico
incidente stradale avvenuto lungo il raccordo autostradale
Perugia-Bettolle, nei pressi di Passignano sul Trasimeno, mentre si
trovava in viaggio per motivi di lavoro insieme alla collega Gaia
Stronati, anch'essa deceduta nel tragico impatto.
La cerimonia funebre è stata officiata nella chiesa di San Domenico da
padre Luciano Genga, parroco della basilica di San Lorenzo in Doliolo e
custode del santuario di San Pacifico, insieme a don Aldo Romagnoli,
parroco di Sant'Agostino e San Severino Vescovo. Alla solenne funzione
religiosa ha preso parte il sindaco della Città di San Severino Marche,
Rosa Piermattei, che ha voluto esprimere parole di profonda vicinanza,
affetto e raccoglimento a nome dell'intera comunità cittadina nei
confronti della famiglia.
Accanto all'altare si è schierata una rappresentanza dell'Associazione
Nazionale Carabinieri guidata dal presidente, cavalier Decio Bianchi,
incui il padre di Stefano, Pasquale, presta volontariatoda anni.
In prima fila, stretti nel dolore, accanto a papà Pasquale anchemamma
Irma e il fratello Simone, attorniati dai nonni, dai parenti giunti
dalla Campania e da centinaia di cittadini. Sui banchi e all'esterno
della chiesa, tantissimi giovani e amici del ventunenne hanno voluto far
sentire la propria presenza, leggendo al termine del rito toccanti
testimonianze di affetto e ricordo. Poi, all'uscita del feretro, gli
stessi amici hanno liberato in aria palloni bianchi a celesti.
Durante un'omelia carica di partecipazione, padre Luciano Genga ha
sottolineato la forza del ricordo e dei valori che Stefano ha saputo
trasmettere: "Tutti sentiamo un dolore immenso per la tua perdita. Ci
sentiamo così perché siamo umani, e l'Onnipotente Dio si è fatto piccolo
e uomo come noi dinnanzi alla tua morte. Anche Gesù, di fronte alla
perdita di un amico, ha provato dolore, tristezza e angoscia. Ma dentro
questo grande dolore c'è una piccola luce infinita che ci dà la speranza
che niente ci separerà dall'amore di Dio, come ci ricorda San Paolo".
Poi padre Luciano ha rivolto un pensiero al babbo e alla mamma di
Stefano: "Un genitore che si trova a vivere la morte di un figlio
sperimenta un dolore immenso, contro natura. Le nostre parole servono a
poco, ma la Parola di Dio dona luce e speranza". Avvicinandolo alla
figura del giovane Carlo Acutis, oggi Santo, padre Luciano ha
evidenziato le tanteaffinità con il carattere di Stefano: "Stefano ci
lascia un vero e proprio testamento spirituale fatto di tre grandi
valori: la tenerezza, il rispetto e l'amicizia. La tenerezza che nasceva
dalla sua bellissima famiglia, il rispetto con cui salutava e si
interfacciava con tutti, dagli anziani ai coetanei, e la grande amicizia
dimostrata dalla presenza di così tanti ragazzi oggi qui. Non siamo
stati creati per vivere isolati, ma a immagine di Dio che è relazione e
amicizia. Curiamo e custodiamo queste tre eredità: la tenerezza, il
rispetto e l'amicizia rimangono per sempre, per l'eternità".
Durante la funzione ha preso la parola il sindaco della Città di San
Severino Marche, Rosa Piermattei, che ha rivolto un accorato messaggio
di cordoglio alla famiglia e alla comunità: "Oggi le parole pesano come
macigni di fronte a un dolore smisurato. Ci ritroviamo avvolti da un
silenzio che urla e da una ferita che trafigge il cuore della nostra
comunità che piange il suo Stefano, un ragazzo solare, generoso e pieno
di sogni".
Il primo cittadino ha voluto ricordare anche la giovane collega di
Stefano,Gaia, morta anche lei poche ore dopo lo scontro, edha
sottolineato il triste tributo di tanti giovani settempedani le cui vite
sono statespezzate sulla strada: "L'asfalto è tornato di nuovo a
famiglia e la ricchezza di un'intera città. È un tributo di dolore
inaccettabile". Rivolgendosi ai genitori e al fratello Simone, il
sindaco ha poi promesso l'abbraccio e il sostegno imperituro di tutta
San Severino Marche: "Non sarete mai soli. Stefano non lascia questa
comunità, rimarrà sempre nel ricordo dei suoi amici e nell'anima della
nostra città. Grazie Stefano per la luce e la bontà che hai saputo
donare. Vola in alto e proteggi da lassù la tua famiglia".
Particolarmente commoventi i messaggi e le lettere lette dai ragazzi al
termine della funzione, a partire dai ricordi degli amici giunti da
Fontanelle di Teano (Caserta): "Chi lo avrebbe mai immaginato che
l'ultima volta ad agosto sarebbe diventato un ricordo da custodire per
tutta la vita? A Fontanelleavevi i tuoi amici pronti a ritrovarsi ogni
volta come se il tempo e la distanza non fossero mai passati. Ci ha
insegnatoche le persone sono il bene più prezioso che abbiamo e che non
dovremmo mai dare per scontato un abbraccio, un sorriso o un
arrivederci. Grazie per essere stato uno di noi e per aver lasciato
qualcosa di bello nelle nostre vite".
Anche gli amici più vicini e colleghi hanno voluto dedicargli un
pensiero pieno di gratitudine: "Ci sono ricordi che rimangono impressi
senza fare rumore. Hai lasciato un vuoto enorme, ma con il tempo
cercheremo di onorare tutto quello che ci hai lasciato. Ogni traguardo e
ogni soddisfazione saranno un po' anche per te. Non vogliamo dirti addio
perché non ci riusciamo: speriamo che tu possa sentire l'affetto e
l'amore che lasci qui tra noi. Ciao fratello".