(AGENPARL) - Roma, 17 Ottobre 2026 - Il sondaggio Elabe per BFMTV rileva un ampio consenso alla mobilitazione. Prezzi dei carburanti e potere d’acquisto al centro delle rivendicazioni, con iniziative previste in tutto il Paese.
Quasi sette francesi su dieci approvano la mobilitazione contro il costo della vita prevista per sabato 17 ottobre. Secondo un sondaggio Elabe per BFMTV, pubblicato venerdì 16 ottobre, il movimento raccoglie il favore del 69% degli intervistati: il 36% dichiara di sostenerlo, mentre il 33% esprime simpatia.
Il 14% si dice indifferente; il restante 17% si divide tra opposizione e ostilità. L’indagine è stata condotta online dal 14 al 16 ottobre su un campione rappresentativo di 1.506 maggiorenni residenti nella Francia metropolitana.
Consenso più alto tra giovani e operai
Il sostegno risulta particolarmente elevato tra i giovani dai 18 ai 24 anni, dove raggiunge il 77%, e tra gli operai, con il 75%. Sul piano politico, l’approvazione attraversa elettorati diversi: dall’83% tra gli elettori del Nouveau Front populaire al 70% tra quelli del Rassemblement National, fino al 55% per Les Républicains e al 51% per Ensemble.
Il sondaggio fotografa il consenso alle ragioni della protesta, senza indicare quante persone parteciperanno effettivamente alle manifestazioni.
Carburanti e bilanci familiari al centro
La mobilitazione nasce dalle preoccupazioni per l’aumento dei prezzi e la perdita di potere d’acquisto. Gli appelli circolati sui social hanno alimentato paragoni con i Gilet Gialli, il movimento nato nel 2018 intorno alla contestazione delle tasse sui carburanti e del costo della vita.
Anche organizzazioni studentesche e giovanili hanno invitato a partecipare alla giornata di protesta.
Le previsioni del Ministero dell’Interno
Il ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha dichiarato che le autorità hanno individuato circa 250 appelli ad azioni sul territorio e prevedono una ottantina di cortei. Nella mattinata del 16 ottobre risultavano formalmente dichiarate poco più di quaranta manifestazioni.
Intervenendo su France 2, il ministro ha sollecitato gli organizzatori a dichiarare i cortei e annunciato attenzione alla sicurezza e alla prevenzione di eventuali disordini.
La giornata del 17 ottobre rappresenterà quindi una verifica della capacità del malcontento sul caro vita di tradursi in partecipazione. L’ampio consenso rilevato dal sondaggio segnala la centralità del tema, mentre dimensioni e andamento della mobilitazione potranno essere valutati soltanto dopo le iniziative.
