(AGENPARL) - Roma, 14 Ottobre 2026 - firenze che difendono il verde
Come Europa Verde Firenze esprimiamo vicinanza ai cittadini e cittadine
fiorentini che venerdì scorso hanno manifestato pacificamente con lo slogan
"Alberi senza bandiere". Abbiamo visto famiglie, anziani, giovani del
quartiere gente che è nata e cresciuta sotto quegli alberi che
caratterizzano il quartiere di Campo di Marte e che adesso si sono
mobilitati per difenderli.
Riteniamo che la manifestazione non fosse contro la tranvia, opera
necessaria alla transizione ecologica del sistema della mobilità
metropolitana, quanto piuttosto una richiesta di considerare il verde
urbano non un accessorio ma un infrastruttura essenziale, parte integrante
di ogni progetto. Oggi la crisi climatica impone uno sguardo diverso da
quelli che hanno guidato i progetti negli anni passati e che ormai possiamo
considerare frutto di un altra era geologica.
Come Europa Verde non cadiamo nella trappola di chi vuole dividerci tra
"per" e "contro" ma riteniamo strategico il completamento della linea
tranviaria per la mobilità sostenibile, l'abbattimento della Co2 e il
miglioramento della qualità dell'aria e della vivibilità in tutta l'area
metropolitana, anche se il raggiungimento degli obiettivi di
decarbonizzazione al 2030 non può essere limitato solo a questa azione.
Altresì dobbiamo registrare una carenza nella comunicazione da parte
dell'amministrazione se ancora oggi così tanti cittadini si trovano nelle
condizioni di protestare. Segno evidente che qualcosa non ha funzionato.
Chiedere ai cittadini un'accettazione passiva dei pesanti disagi che i
cantieri provocano, impattando pesantemente sulla vita delle persone, senza
avere certezza dei tempi di esecuzione dei lavori, nè sul destino ponte da
Verrazzano, genera timori che con una comunicazione più puntuale e una
partecipazione maggiore si sarebbero potuti evitare o gestire meglio.
Come Europa Verde chiediamo un cambio di approccio basato su dati pubblici
facilmente reperibili e maggiore ascolto dei cittadini sulle possibilità di
modifica e miglioramento del progetto complessivo.
La città non può permettersi di pagare un prezzo così alto in termini
ecologici e soprattutto l'approccio non può limitarsi a valutazioni
meramente quantitative (pianto più alberi di quanti ne abbatto) ma
necessita urgentemente di un cambio di rotta verso la qualità degli spazi
vitali urbani.
Tranvia e alberi non devono essere alternativi! Possono e devono
stare insieme come due infrastrutture integrate.
Egidio Raimondi e Sandra Giorgetti – coportavoci Europa Verde Firenze