(AGENPARL) - Roma, 9 Ottobre 2026 - Se non leggi correttamente questo messaggio, clicca qui
È un risultato importante anche per il significato politico che assume. Questa possibilità nasce nel quadro della flessibilità europea prevista per la difesa e riconosce che la sicurezza non è soltanto militare: anche l'autonomia energetica è una componente fondamentale della sicurezza nazionale ed europea. È un segnale concreto di come l'Europa possa essere al fianco dell'Italia nelle grandi sfide che abbiamo davanti.
Parliamo di circa 14 miliardi di euro di maggiore capacità di spesa. Sono risorse importanti, ma sono anche nuovo debito pubblico. Proprio per questo devono essere utilizzate per investimenti capaci di ridurre strutturalmente la nostra spesa energetica negli anni a venire, diminuendo la dipendenza dai combustibili fossili importati e abbassando i costi dell'energia per famiglie e imprese.
Se ci indebitiamo oggi, dobbiamo farlo per spendere meno domani. È questa la logica con cui dobbiamo utilizzare un'opportunità così importante.
Tra gli interventi necessari, le priorità sono la capacità di accumulo e di distribuzione dell'energia, le reti elettriche, l'elettrificazione dell'industria e la riqualificazione energetica del patrimonio pubblico.
Per questo è fondamentale che si apra un confronto pubblico sulle priorità, sui progetti e sull'utilizzo effettivo di questa disponibilità che l'Europa mette a disposizione dell'Italia. Non basta sapere quanti miliardi possiamo investire: dobbiamo sapere come saranno utilizzati e quali risparmi produrranno nel tempo».
Lo dichiara Pierfrancesco Maran, eurodeputato Pd e presidente della commissione ambiente del Parlamento europeo.Gestisci la tua iscrizione | Cancella iscrizione
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