(AGENPARL) - Roma, 7 Ottobre 2026 - Oggi la XIII Commissione Agricoltura dedica il pomeriggio a uno dei settori più identitari e più esposti alle trasformazioni del mercato agroalimentare: il vitivinicolo. Alle 15.30 la Commissione ascolta i rappresentanti della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, chiamati a portare una fotografia aggiornata di un comparto che, pur restando uno dei pilastri dell’export italiano, vive una fase di cambiamento profondo. L’audizione, come riportato nel documento ufficiale, «nell’ambito dell’indagine sulle prospettive del settore vitivinicolo», è uno snodo decisivo per comprendere come si stiano muovendo i territori, quali criticità emergano e quali strumenti risultino davvero efficaci.
Le Regioni arrivano in Commissione con un bagaglio di dati e osservazioni che raccontano una realtà complessa: il calo dei consumi interni, la pressione competitiva dei mercati internazionali, l’aumento dei costi di produzione e gli effetti del cambiamento climatico che modificano tempi, qualità e quantità delle vendemmie. A questo si aggiunge la necessità di innovare, di investire in tecnologie, di rafforzare la promozione all’estero e di rendere più efficaci gli strumenti di sostegno, dagli investimenti in cantina alla ristrutturazione dei vigneti. Le Regioni, che gestiscono direttamente una parte rilevante dei fondi OCM e delle misure della PAC, sono il livello istituzionale che più di tutti percepisce l’urgenza di interventi mirati e coordinati.
La Commissione utilizza questa audizione per costruire un quadro tecnico che servirà a orientare le scelte legislative e le indicazioni al Governo, anche alla luce del Documento programmatico di finanza pubblica esaminato nella stessa giornata. La convocazione aggiornata alle 13.05, riportata nel documento, conferma che il vitivinicolo è il fulcro della seduta odierna, in una giornata parlamentare che vede le Commissioni impegnate su più fronti, ma con un’attenzione particolare a un settore che chiede stabilità, visione e politiche capaci di accompagnare il cambiamento.
La XIII Agricoltura affronta così un passaggio decisivo: comprendere come sostenere una filiera che rappresenta non solo un valore economico, ma anche culturale e territoriale. L’audizione delle Regioni diventa il punto di incontro tra esigenze produttive, strategie istituzionali e trasformazioni climatiche, restituendo un quadro che la Commissione dovrà tradurre in scelte concrete nei prossimi mesi.
Oggi in XIII Commissione Agricoltura – Settore vitivinicolo: cosa si discute davvero
Alle 15.30, la XIII Commissione Agricoltura dedica la seduta all’indagine conoscitiva sulle prospettive del settore vitivinicolo, con l’audizione dei rappresentanti della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Il documento che hai allegato lo dice chiaramente: «Audizione dei rappresentanti della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nell’ambito dell’indagine sulle prospettive del settore vitivinicolo.»
L’audizione non è un passaggio formale: è uno dei momenti centrali dell’indagine conoscitiva avviata dalla Commissione per capire come sta cambiando il settore del vino e quali strumenti servono per sostenerlo. Le Regioni portano dati, criticità e proposte operative, perché gestiscono direttamente OCM vino, misure della PAC e interventi territoriali.
I temi che oggi entrano sul tavolo della Commissione
Sulla base dell’impianto dell’indagine e del ruolo delle Regioni, oggi si discute di:
1. Andamento dei mercati e calo dei consumi interni Le Regioni illustrano la situazione reale: riduzione dei consumi nazionali, pressione competitiva internazionale, difficoltà di collocamento di alcune produzioni.
2. Effetti del cambiamento climatico sulla produzione Anticipo delle vendemmie, stress idrico, eventi estremi, necessità di nuovi strumenti di adattamento. È un tema che collega direttamente Camera e Senato: mentre la XIII parla di vino, la 9ª Commissione del Senato oggi discute «gli effetti del cambiamento climatico in agricoltura».
3. Costi di produzione e sostenibilità economica delle aziende Aumenti energetici, costi dei materiali, difficoltà delle imprese medio‑piccole. Le Regioni portano dati territoriali e richieste di interventi mirati.
4. Strumenti di sostegno: OCM vino, promozione, investimenti, ristrutturazione vigneti La Commissione valuta se gli strumenti attuali sono adeguati e dove servono correttivi. L’audizione serve a capire quali misure funzionano e quali no.
5. Competitività internazionale e strategie di export Il vino italiano è forte all’estero, ma soffre la concorrenza di Paesi che investono molto in marketing e innovazione. Le Regioni chiedono stabilità dei fondi e maggiore coordinamento nazionale.
6. Innovazione, digitalizzazione, nuovi modelli produttivi Cantine digitali, tracciabilità, sostenibilità certificata, nuovi vitigni resistenti. La Commissione vuole capire quali leve legislative possono favorire la transizione.