(AGENPARL) - Roma, 6 Ottobre 2026 - Gentili colleghi,
al seguente link un video in cui la sindaca Tarasconi si esprime sul "caso"
delle mense scolastiche:
Di seguito una nota stampa
*Mense scolastiche, Tarasconi: "Sul menù delle scuole una polemica
costruita su falsità. Così si avvelena il dibattito pubblico sulla pelle
dei bambini"*
«La Coppa Piacentina è deliziosa, è un orgoglio della tradizione
gastronomica del nostro territorio e non è certo un mistero che io
personalmente ne sia golosa come di pochi altri alimenti al mondo. Per
questo trovo francamente ridicolo montare un caso sulla presunta
"islamizzazione" dei bambini di Piacenza: è un'operazione di click-baiting
social di basso livello, costruita su informazioni false e su una
ricostruzione pretestuosa di come vengono definiti i menù delle mense
scolastiche.
Non sono la sindaca o la Giunta a decidere quali alimenti inserire o
togliere. I menù vengono elaborati dai dietisti e dai medici dell'Ausl
sulla base di criteri nutrizionali e delle linee guida vigenti, tenendo
conto anche del gradimento dei bambini e delle indicazioni che arrivano
dalle scuole attraverso le Commissioni mensa. È un percorso tecnico nel
quale vengono coinvolti insegnanti, genitori, Comune e professionisti
dell'Azienda sanitaria.
Nel caso specifico, per la coppa sono state raccolte anche segnalazioni
relative alla difficoltà di somministrazione ai bambini più piccoli e al
rischio di soffocamento; la lonza risultava invece scarsamente gradita e
veniva lasciata nei piatti da moltissimi bambini; il prosciutto cotto
rientra nella normale rotazione degli alimenti prevista nella costruzione
dei menù. Sono valutazioni che competono a chi si occupa professionalmente
di nutrizione e ristorazione scolastica, non alla politica.
La religione non c'entra nulla. Tanto più che il sistema prevede già
apposite diete etico-religiose: le famiglie possono chiedere un menù che
escluda la carne di maiale e gli affettati. Non c'è quindi alcuna necessità
di modificare il menù di tutti i bambini per rispondere alle esigenze
alimentari di chi, per motivi religiosi, non mangia carne suina.
E c'è un dato che dovrebbe bastare da solo a dimostrare quanto sia
pretestuosa questa polemica: lo stesso menù adottato a Piacenza è presente
anche in altri Comuni della provincia, tra cui Castel San Giovanni,
amministrato da una Giunta a guida Lega. È evidente quindi che non esiste
alcuna scelta politica del Comune di Piacenza, né tantomeno un fantomatico
progetto di "islamizzazione". Trasformare una valutazione tecnica
sull'alimentazione scolastica in una battaglia identitaria significa
semplicemente cercare una polemica dove non c'è.
E sia chiaro anche un altro punto: nessuno vuole mettere in discussione la
Coppa Piacentina, né tantomeno il valore dei nostri prodotti tipici. Questa
Amministrazione li sostiene e li promuove continuamente, dal Premio Coppa
d'Oro fino al recente progetto del Panino 1714 con Coppa Piacentina
lanciato da Autogrill. Una cosa è valorizzare uno dei prodotti simbolo
della nostra terra, cosa che continueremo a fare con convinzione; un'altra
è trasformare una valutazione tecnica su un menù scolastico in una guerra
di religione. Lasciamo almeno l'alimentazione dei bambini fuori dalla
propaganda politica».