(AGENPARL) - Roma, 6 Ottobre 2026 - Cofinanziato dai fondi europei PN Metro Plus, l'intervento si inserisce nel piano di rigenerazione del quartiere in corso: copertura trasparente, illuminazione a led e pista ciclabile
Costruiti tra il 1988 e il 1990 per i mondiali di "Italia '90", i due ponti portano i segni del tempo. L'azione corrosiva dell'aria salmastra, le costanti infiltrazioni d'acqua hanno nel tempo deteriorato il cemento e le lamiere. Inoltre, la presenza di parapetti ciechi molto alti e l'assenza totale di illuminazione sui vani scala hanno di fatto reso difficile l'accesso pedonale verso il cuore di Sant'Elia.
La risposta del progetto punta tutto su trasparenza, luce e mobilità sostenibile. Le strutture principali in acciaio e cemento armato verranno interamente risanate e recuperate, ma l'impatto visivo sarà rivoluzionato. I vecchi e pesanti rivestimenti lasceranno il posto a un moderno "guscio" in alluminio bianco, caratterizzato da una foratura geometrica a triangoli. Questo nuovo involucro permetterà alla luce diurna di filtrare all'interno eliminando l'effetto "tunnel", pur garantendo la massima sicurezza contro il lancio di oggetti sulle strade sottostanti.
L'intervento interesserà direttamente anche gli spazi in cui, a partire dal 2014, ha preso vita la Galleria del Sale: la galleria d'arte contemporanea a cielo aperto che si snoda lungo il percorso ciclo-pedonale tra il parco di Molentargius e il Padiglione Nervi, arrivata a contare oltre 70 opere tra murales, installazioni e sculture. Consapevole del fatto che il cantiere potrebbe inevitabilmente interferire con alcune delle installazioni esistenti, l'amministrazione ha già incontrato gli ideatori del progetto artistico. L'obiettivo condiviso è quello di tutelare e preservare le opere attuali ovunque sia possibile e, al contempo, gettare le basi per riprendere i percorsi di arte pubblica partecipata con la futura realizzazione di nuovi interventi.
Una delle grandi novità del cantiere è il forte risalto dato alla mobilità dolce su due ruote. Il progetto prevede, per una delle due passerelle, il potenziamento della pista ciclabile a doppio senso, rendendola più solida e strutturata. Questo nuovo tratto non resterà isolato, ma si unirà alla rete di percorsi già presenti tra la passeggiata di Su Siccu, il Parco dei Nervi, il Parco degli Anelli e Monte Mixi. In questo modo, chi va in bicicletta potrà pedalare in totale sicurezza dal centro città fino al cuore di Sant'Elia, evitando del tutto le strade più trafficate e veloci.
La metamorfosi sarà completa al calare del sole grazie a un impianto di illuminazione pubblica a Led totalmente rinnovato che eliminerà le zone d'ombra, supportato da un sistema di videosorveglianza ad oggi assente. Di notte, la luce interna trasformerà le passerelle in sculture luminose capaci di cambiare colore in occasione di partite, concerti ed eventi.
L'opera acquista il suo significato più profondo se letta all'interno del più ampio progetto di territorio per il Quartiere Sant'Elia. Da area storicamente percepita come separata dal resto della città, il quartiere si sta trasformando in un grande polo attrattivo, sportivo e di socializzazione attivo tutto l'anno. Il recupero dei ponti ricucirà la storica Cittadella dello Sport di Monte Mixi con i piccoli e grandi spazi attrezzati all'aperto di prossima realizzazione e con le nuove strutture sportive emergenti sulla sponda opposta. Le nuove passerelle ciclopedonali non saranno quindi un semplice corridoio per i tifosi nei giorni di campionato, ma un'infrastruttura quotidiana a disposizione dei residenti, dei runner e delle famiglie, restituendo a Cagliari e a Sant'Elia un'opera dalla forte identità e dal profondo valore sociale
Con preghiera di diffusione
