(AGENPARL) - Roma, 2 Ottobre 2026 - La senatrice Marinella Pacifico interviene sul post pubblicato oggi sul blog di Beppe Grillo dedicato al collasso dei ghiacciai svizzeri.
«Beppe Grillo continua a mettere sul tavolo temi fondamentali per l’Italia e per l’intero pianeta, mentre gran parte della politica discute d’altro. Le rilevazioni GLAMOS indicano che in dodici mesi è scomparso circa il 5,5% del volume dei ghiacciai svizzeri, quasi il 20% in cinque anni e oltre il 40% dall’inizio del secolo. Tra luglio e settembre 2026 lo scioglimento ha liberato circa 2.200 miliardi di litri d’acqua, in larga parte riserve che non si ricostituiranno. Il “peak water” è già raggiunto o vicino su diversi bacini alpini: Reno, Rodano, Po e Danubio. Meno ghiaccio significa meno acqua estiva per agricoltura, invasi e idroelettrico, più instabilità dei versanti e territori che cambiano sotto gli occhi di chi ci vive.»
«Con l’incontro all’Hotel Forum di Roma con Andrea Stroppa, Elio Lannutti e Marco Bella, Grillo ha fatto intendere la linea del prossimo soggetto politico: priorità al presente e al futuro dei cittadini, non alla conservazione delle poltrone. Informare gli elettori su questa linea è un dovere, non uno slogan.»
«L’urgenza di rimedi concreti — gestione delle riserve idriche, adattamento dei bacini, tutela degli ecosistemi alpini, revisione del modello energetico e agricolo dipendente dall’acqua di fusione — si scontra con i siparietti di destra e sinistra. L’esclusione di Salis dall’inaugurazione di Genova voluta da Meloni, le scuse arrivate dopo e le picconate reciproche; Conte e Schlein che si disprezzano e allo stesso tempo devono fare gruppo. Sono scene che occupano i telegiornali mentre un quinto del ghiaccio svizzero sparisce in cinque anni e l’Italia ne paga già le conseguenze idriche.»
«I cittadini subiscono una politica inadeguata, concentrata sulle poltrone e sulle faide interne, incapace di trattare con la stessa serietà una trasformazione che modifica stagioni, fiumi, energia e agricoltura. Il post di Grillo misura la velocità del cambiamento. La classe dirigente, finora, misura soprattutto le distanze tra i propri scranni.» Dichiarazione di Marinella Pacifico, già Senatrice della Repubblica.
