(AGENPARL) - Roma, 2 Ottobre 2026 - "Dobbiamo guardare a questa crisi con gli occhi di chi è in prima linea ogni giorno e non ce la fa più. L'inflazione è salita al 4,2% a settembre, dal 3,3% di agosto, con i prezzi dei beni energetici in aumento costante ogni sconto e politica commerciale che riduce le spese delle persone è una buona notizia, ma non basta. Il compito del Governo e della Presidente del Consiglio non può essere solo quello di fare appelli: bisogna smetterla con le misure tampone e mettere in campo politiche strutturali. Chiediamo che l'extragettito generato dall'aumento dei carburanti venga restituito alle famiglie e alle imprese che devono fare il pieno e che una parte degli extraprofitti generati dall'aumento dei costi energetici sia utilizzata per ridurre il peso delle bollette. È una questione di giustizia: chi guadagna di più con la crisi deve dare di più a chi non ce la fa. Come Partito Democratico abbiamo presentato un piano di investimenti per utilizzare i 14 miliardi di flessibilità europea per ridurre strutturalmente i costi energetici, sostenendo il trasporto pubblico per costruire alternative all'auto privata anche nei territori dove oggi mancano. La vera sicurezza energetica passa dalla sostenibilità sociale del costo dell'energia".
Roma, 1 ottobre 2026