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SICILIA. CITTADINANZA: FRANCILIA (LEGA), CONOSCERE LA LINGUA È UN REQUISITO FONDAMENTALE PER UNA REALE INTEGRAZIONE
PALERMO, 30 set. – "La conoscenza della lingua italiana rappresenta un elemento fondamentale nel percorso di integrazione di chi chiede di diventare cittadino italiano. Per questo ritengo importante che i Comuni applichino con attenzione e rigore le procedure previste dalla legge, verificando il possesso dei requisiti richiesti così come ha ben fatto il sindaco di Cadoneghe, nel Padovano, Marco Schiesaro, al quale esprimo a nome degli amministratori locali della Lega in Sicilia totale solidarietà per gli sconcertanti attacchi subiti in questi giorni".
Lo afferma Matteo Francilia, responsabile della Lega Sicilia per gli Enti locali e sindaco di Furci Siculo (Messina), intervenendo sulla questione delle verifiche relative alla conoscenza della lingua italiana nell'ambito delle procedure per il riconoscimento della cittadinanza.
"Come amministratori locali – prosegue Francilia – siamo quotidianamente in prima linea nel rapporto con i cittadini e conosciamo bene quanto la conoscenza dell'italiano sia importante per favorire la partecipazione alla vita della comunità, l'accesso ai servizi e una piena integrazione. Si tratta semplicemente di assicurare il rispetto delle regole e dei requisiti già previsti. Parlo anche per esperienza personale e familiare. Mio padre è emigrato con i suoi genitori in Canada quando aveva appena 15 anni. Per costruirsi una vita in quel Paese ha dovuto imparare l'inglese, frequentare corsi serali, lavorare e contribuire alla comunità nella quale viveva. La conoscenza della lingua è stata una parte essenziale del suo percorso di integrazione e anche del successivo percorso che lo ha portato ad acquisire la cittadinanza canadese. Io e le mie tre sorelle siamo nati in Canada e abbiamo vissuto direttamente questa esperienza. È un esempio che mi riguarda da vicino e che dimostra come l'integrazione passi anche dalla volontà e dall'impegno di conoscere la lingua del Paese in cui si sceglie di vivere. I sindaci della Lega in Sicilia – aggiunge il responsabile regionale Enti locali – continueranno a svolgere il proprio ruolo con senso di responsabilità, garantendo il rispetto delle norme e prestando particolare attenzione alle procedure amministrative. L'integrazione, per essere concreta, deve necessariamente passare anche dalla conoscenza della lingua e delle regole del Paese nel quale si sceglie di vivere. Come sindaco – conclude Francilia – ritengo che il Comune debba essere il primo presidio di legalità, trasparenza e correttezza amministrativa. Su questi principi continueremo a lavorare, nel rispetto delle competenze degli enti locali e della normativa vigente. La cittadinanza è un passaggio importante e proprio per questo deve essere accompagnata dalla conoscenza della lingua, delle regole e della comunità di cui si entra a far parte, rispettandone anche le tradizioni".