(AGENPARL) - Roma, 30 Settembre 2026 - l'emergenza. Il Governo agisca preventivamente non solo dopo i crimini*
Negli ultimi anni ci sono stati ben nove attacchi violenti nelle scuole da
parte di giovanissimi, radicalizzati sulle piattaforme digitali con
contenuti suprematisti, neonazisti e razzisti. Il capo dell'antiterrorismo
parla di emergenza europea, ma il governo si è limitato ad agire a valle,
dopo che i crimini erano stati compiuti.
Il ministro Piantedosi cita sempre e soltanto il terrorismo jihadista ma ci
sono 905 denunce in operazioni di contrasto a gruppi neofascisti,
neonazisti, xenofobi e antisemiti. È singolare che proprio questo settore
della radicalizzazione sia sempre dimenticato dal governo nei suoi discorsi
pubblici. E invece non va dimenticato perché i più giovani, quelli che
hanno compiuto gli attacchi nelle scuole, erano organizzati esattamente da
questi gruppi.
Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Avs replicando nell'Aula di
Montecitorio alla risposta del ministro dell'Interno durante il question
time.
La situazione è grave e gli strumenti illustrati dal ministro – prosegue la
insufficienti. Non chiediamo qualche riunione sporadica in qualche classe:
chiediamo che lo Stato spieghi ai genitori quali sono i pericoli delle
piattaforme e che le piattaforme vengano davvero coinvolte. Il governo deve
essere più deciso, sia nell'informazione che nel contrasto, perché sta
sottovalutando una vera emergenza, conclude Piccolotti.