(AGENPARL) - Roma, 29 Settembre 2026 - Pesaro, 28 settembre 2026
COMUNICATO STAMPA
/Il presidente: prolungamento volumetrico per Ca' Asprete e
Monteschiantello risolve criticità attuali senza consumo di suolo, ma
ora decidere sul futuro/
RIFIUTI, ALESSANDRI DOPO L'ATA: «PROGRAMMARE INSIEME A TUTTI I SINDACI
IL DOPO 2028»
PESARO – «Sul tema rifiuti coinvolgeremo al massimo tutti i sindaci
nel prossimo futuro. Raccoglieremo anche le istanze di associazioni e
cittadini, fermo restando le decisioni che devono essere prese dalla
politica con coraggio e lungimiranza. Valuteremo insieme – coadiuvati
dai tecnici della Provincia, dell'Assemblea territoriale d'Ambito e
dei nostri gestori – perché dovremo giungere brevemente a decisioni
importanti». Il presidente ALBERTO ALESSANDRI lo dice dopo l'assemblea
dell'Ata, che approva definitivamente a maggioranza (95,21 per cento;
ndr) dei primi cittadini presenti l'aggiornamento del Piano d'ambito
di gestione dei rifiuti. Un testo che la Regione aveva ricevuto e
sostanzialmente approvato nel suo impianto centrale, ad eccezione di
poche osservazioni formali, prima del voto odierno dell'Assemblea
territoriale d'Ambito. «Il documento – riferisce Alessandri, che ha
presieduto l'assemblea dell'Ata – contiene una rielaborazione
aggiornata dei flussi di dati di produzione e smaltimento rifiuti. La
principale azione consiste in due prolungamenti volumetrici (in
altezza, ndr) delle discariche in uso (Ca' Asprete per 450mila metri
cubi; Monteschiantello per 300mila metri cubi), che consentono di
soddisfare il fabbisogno di conferimenti oltre la scadenza del Piano
prevista nel 2026, arrivando di fatto fino al 2028 senza utilizzo di
suolo». Con la sottolineatura che le quantità restano quelle bloccate
in origine: «Non possono essere conferiti più rifiuti rispetto a
quelli previsti dalla capacità annuale», puntualizza Alessandri. Che
commenta: «E' un buon risultato, altrimenti già da quest'anno il
territorio si sarebbe ritrovato in difficoltà. Ringrazio tutti i miei
colleghi, in particolar modo i sindaci di Fano, San Costanzo e
Tavullia, per l'approccio fortemente responsabile pur nel rispetto dei
loro territori». Per il resto, il presidente guarda già avanti:
«Superate ora le criticità immediate, dovremo metterci subito al
tavolo tutti insieme. Perché il dopo 2028 va programmato e deciso
adesso. Non rimandato ancora». Sullo sfondo resta anche la gestione
della transizione verso l'Ata unica, proposta prevista nel Piano
regionale rifiuti: «Sappiamo che si dovrà costituire un tavolo tecnico
a livello regionale che individui, tra l'altro, i siti idonei per il
termovalorizzatore. In questa fase sono stati convocati solo i
direttori delle varie Ata e i dirigenti delle Province. La politica al
momento non è stata coinvolta, ma ora c'è una fase di pausa nel
processo e noi chiediamo di avere un ruolo. Candidandoci anche come
Ata capofila: tra lo zero e il temovalorizzatore nel mezzo c'è tutta
una prateria, noi vogliamo dire la nostra e incidere», conclude il
