(AGENPARL) - Roma, 29 Settembre 2026 - non lo ha fatto
" Per quattro anni il governo Meloni ha ignorato la nostra richiesta di
mettere un price cap e di tassare gli extra profitti delle società
energetiche consentendo così l'aumento dell'inflazione e delle famiglie in
povertà. Praticamente ha consentito il salasso degli italiani nel silenzio.
Ogni sconto è sempre il benvenuto, ma l'annuncio di Eni di uno sconto del
30% su luce e gas, pari a circa 8,30 euro al mese, è un'operazione che mira
a scongiurare l'adozione di una tassa sugli extraprofitti. Infatti in
quattro anni le società energetiche hanno realizzato profitti per 80
miliardi di euro, che hanno portato a incrementi insostenibili delle
bollette e 2,8 milioni di famiglie in povertà energetica secondo l'Istat.
L'attuale prezzo base di Eni è 163 €/MWh (componente energia) con lo
sconto del 30%: cioè 114€/MWh, risparmiando circa 50 €/MWh, cioè 100 euro
all'anno (consumatore tipo 2 MWh anno). Un prezzo che rimane il più alto
in Europa, 2,5 volte di più della Spagna che ha puntato sulle rinnovabili.
Lo stesso vale per i carburanti: in dodici mesi le società petrolifere
hanno realizzato un extra-incasso pari a 4,1 miliardi di euro, calcolando
un consumo medio di un miliardo di litri al mese e il prezzo della benzina
self alla pompa, passato da 1,61 euro al litro nel settembre 2025 a 2,12
euro nel settembre 2026, al netto dell'incasso dello Stato attraverso
l'Iva».
