(AGENPARL) - Roma, 28 Settembre 2026 - "Questa sentenza è un fatto di grande civiltà giuridica per l'Italia. Si
deve riconoscere alla magistratura italiana un impegno determinante per
riuscire a portare in tribunale e alla sentenza di primo grado gli
imputati. E' stata una dimostrazione di tenacia e una prova di esemplare
autonomia da qualunque valutazione d'opportunità politica. Insostituibile è
stata la pressione dell'opinione pubblica, la determinazione della famiglia
e la spinta civile, mai venuta meno in tutti questi anni. Dieci anni di
insabbiamenti, depistaggi e intimidazioni non sono riusciti ad arginare una
mobilitazione senza precedenti nel nome di Giulio Regeni". Lo dichiara la
giudici della prima Corte d'Assise di Roma hanno pronunciato la sentenza
sulle richieste di condanna avanzate dalla Procura di Roma per il sequestro
e l'omicidio del ricercatore friulano Giulio Regeni.
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