(AGENPARL) - Roma, 28 Settembre 2026 - *DEEP-IMPACT: termina con successo la spedizione negli abissi *
*tra Corfù e Cefalonia*
*Si è conclusa la campagna oceanografica internazionale coordinata dall'OGS
nel Mar Ionio, che attraverso campionamenti delle comunità abissali e
l'utilizzo di robot sottomarini e strumentazione d'avanguardia ha raccolto
dati per studiare la circolazione profonda*
TRIESTE, 28 SETTEMBRE 2026 – Si è conclusa la campagna oceanografica nel
Mar Ionio del progetto europeo *DEEP-IMPACT*, coordinato dall'Istituto
Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS, dedicato
allo *studio
degli ecosistemi profondi nell'area compresa tra Corfù e Cefalonia, una
regione ancora poco esplorata del Mediterraneo.*
A bordo della nave da ricerca Aegaeo un team multidisciplinare dell'OGS
insieme a ricercatori e ricercatrici dello Scottish Association for Marine
Science – SAMS, dell'Università di Catania, dell'Università del Salento,
del National Institute of Biology di Lubiana e dell'Hellenic Centre for
Marine Research ha effettuato campionamenti e osservazioni oceanografiche
autonome nell'area.
La campagna ha permesso di esplorare direttamente ambienti profondi ancora
scarsamente conosciuti. Attraverso un ROV (Remotely Operated Vehicle,
ovvero veicolo sottomarino a comando remoto) sono stati osservati e
documentati i fondali e gli habitat profondi, mentre una trappola
sperimentale è stata utilizzata per la cattura di pesci di profondità, che
saranno successivamente analizzati per studiare la presenza e l'accumulo di
contaminanti. Sono stati, inoltre, effettuati campionamenti di benthos e
raccolti campioni per analisi di DNA ambientale (eDNA) in acque profonde e
poco studiate mentre, in parallelo, il gruppo dei glider dell'OGS ha
effettuato osservazioni attraverso l'utilizzo di un glider sottomarino e un
profilatore autonomo sperimentale.
"Il progetto DEEP-IMPACT nasce dall'evidenza che le acque dense formate nel
Nord Adriatico possono raggiungere, dopo un lungo percorso lungo il margine
adriatico italiano, i sistemi di canyon del Mar Ionio" spiega *Riccardo
Martellucci*, principal investigator di DEEP-IMPACT e ricercatore della
Sezione di Oceanografia dell'OGS.
"Durante questa campagna siamo riusciti a osservare direttamente questi
ambienti profondi, esplorando aree ancora poco conosciute e integrando ROV,
glider, campionamenti biologici, DNA ambientale e piattaforme autonome. Il
nostro obiettivo è capire come le acque dense interagiscono con i canyon e
con gli ecosistemi profondi e se contribuiscono al trasporto verso gli
ambienti abissali di microplastiche e altri contaminanti".
Le osservazioni effettuate durante la missione hanno già permesso di
individuare e caratterizzare una struttura di canyon sottomarino associata
alla propagazione delle acque dense, fornendo un primo riscontro concreto
del loro passaggio nell'area studiata.
"Le misure con la sonda CTD hanno, inoltre, rilevato, in prossimità del
fondale, acque più ossigenate e con caratteristiche di temperatura e
salinità coerenti con la presenza della massa d'acqua densa oggetto dello
studio" spiega il ricercatore. "Ulteriori indicazioni arrivano dai campioni
raccolti con uno strumento chiamato box corer e dalle immagini ROV, che
mostrano fondali poveri di sedimento fine e ricchi di resti di molluschi
pteropodi. Nel complesso, queste prime osservazioni suggeriscono che il
acque dense verso le profondità del Mediterraneo. L'ipotesi sarà verificata
attraverso le successive analisi dei dati e dei campioni raccolti durante
la missione" precisa Martellucci.
"Un elemento determinante per il successo di questa spedizione scientifica
è stato il *carattere fortemente multidisciplinare dell'OGS*, che ha
consentito di integrare competenze di oceanografia fisica, biologia marina,
geofisica, osservazione autonoma e studio degli ecosistemi profondi. La
collaborazione tra gruppi con competenze diverse ha permesso di affrontare
lo stesso ambiente da prospettive complementari e di adattare le attività
scientifiche anche alle condizioni meteorologiche difficili incontrate
durante la missione" continua Martellucci, che conclude: "L'intera campagna
è stata inoltre documentata da un professionista attraverso riprese video e
fotografiche, materiale che sarà utilizzato successivamente per la
realizzazione di un documentario dedicato a DEEP-IMPACT e all'esplorazione
dell'oceano profondo".
*Il progetto DEEP-IMPACT*
Il progetto è coordinato dall'Istituto Nazionale di Oceanografia e di
Geofisica Sperimentale – OGS e coinvolge CNR – Istituto di Scienze Polari,
Università del Salento, Università di Catania, CoNISMa, Scottish
Association for Marine Science, Università di Barcellona e National
Institute of Biology di Lubiana.
DEEP-IMPACT è realizzato nell'ambito di *AQUARIUS*, infrastruttura europea
che mette a disposizione navi da ricerca, veicoli subacquei, piattaforme
autonome, osservatori e altri servizi avanzati attraverso bandi competitivi
di accesso alla ricerca marina, contribuendo agli obiettivi della Missione
europea *Restore our Ocean and Waters by 2030*.


