(AGENPARL) - Roma, 27 Settembre 2026 - Roma, 27 settembre 2026 – «La vicenda che ha coinvolto Matilde Siracusano pone una questione che va oltre la polemica politica del momento. Alterare artificialmente l'immagine di una persona, intervenendo sul suo aspetto fisico, non dovrebbe diventare uno strumento del confronto pubblico.
In politica è legittimo discutere, criticare e contrapporsi anche con fermezza. È sulle idee, sulle proposte e sulle scelte che deve misurarsi il confronto. La dimensione personale deve restarne fuori.
Questo vale ancora di più oggi, quando le tecnologie consentono di modificare immagini e contenuti con una facilità fino a pochi anni fa impensabile. Proprio per questo chi ha responsabilità pubbliche dovrebbe avvertire ancora di più il dovere di non confondere la critica con la rappresentazione alterata delle persone.
A Matilde rivolgo la mia vicinanza personale. Credo che da episodi come questo debba derivare una riflessione più ampia sulla qualità del linguaggio e degli strumenti che scegliamo di utilizzare nella vita pubblica: il rispetto della persona viene prima di ogni contrapposizione».