(AGENPARL) - Roma, 27 Settembre 2026 - Lo sfratto brutale della signora Maricarmen, 87 anni, trascinata fuori
dalla sua casa a Vallecas (Madrid), per far posto alla voracità della
speculazione immobiliare, non è una tragedia isolata: è la fotografia
perfetta di un modello capitalistico che considera l'abitare un profitto e
non un diritto umano fondamentale.
Nei giorni scorsi, Puerta del Sol a Madrid è tornata a riempirsi come ai
tempi del movimento 15Maggio. E tante altre piazze si sono riempite in
tutta la Spagna
Un mare di persone ha fatto risuonare le proprie chiavi di casa contro il
cielo della capitale spagnola. Un gesto semplice, potente e collettivo che
grida una verità ineludibile: senza un tetto non c'è dignità, non c'è
democrazia, non c'è vita.
Come Rifondazione Comunista esprimiamo la nostra totale ed entusiasta
solidarietà ai comitati di quartiere, ai movimenti per la casa e a tutti i
cittadini e le cittadine che in Spagna stanno trasformando la rabbia
individuale in una grande risposta di massa. La minaccia dello sciopero
degli affitti non è solo una forma di disobbedienza civile, è l'unica
autodifesa legittima contro rendite da vampiri, fondi avvoltoio e governi
complici.
Questa battaglia unisce oggi l'intera Europa. Insieme alla Sinistra Europea
e ai movimenti sociali di tutto il continente, rilanciamo con forza la
campagna europea per il diritto alla casa, chiedendo regole stringenti
contro la speculazione finanziaria, lo stop ai fondi avvoltoio e la tutela
pubblica dell'abitare a livello sovranazionale. La crisi abitativa non è
un'emergenza locale, ma un'emergenza europea che richiede una risposta
coordinata e di classe da Lisbona a Berlino, da Madrid a Roma.
Anche nel nostro Paese, da Milano a Napoli, le città vengono letteralmente
svuotate dei loro abitanti per far spazio a turistificazione selvaggia e ad
affitti brevi gestiti, attraverso piattaforme, e fanno crescere affitti
insostenibili che divorano salari e pensioni.
Per questo rilanciamo con forza le rivendicazioni della lotta per la casa:
il blocco immediato di tutti gli sfratti per morosità incolpevole e
vulnerabilità.
il calmiere dei prezzi degli affitti e lo stop alla proliferazione degli
affitti turistici brevi.
un piano strategico di edilizia residenziale pubblica a consumo di suolo
zero, attraverso il riuso dell'immenso patrimonio immobiliare sfitto e
pubblico.
il blocco delle speculazioni dei grandi fondi d'investimento immobiliari
sul mercato abitativo.
Facciamo appello a tutte e affinché il 10 ottobre anche le nostre piazze si
riempiano in occasione della Giornata Sfratti Zero! Portiamo nel nostro
Paese la stessa determinazione, la stessa solidarietà e la stessa forza che
ieri hanno riempito Madrid. Nessuno sfratto deve rimanere senza risposta.
La casa è un diritto non una merce!
Dalla parte di Maricarmen, dalla parte della mobilitazione europea e di chi
resiste a Madrid e in ogni quartiere delle nostre città.
Anna Camposampiero, segretariato Partito della Sinistra Europea
