(AGENPARL) - Roma, 25 Settembre 2026 - "Da quattro anni il Governo Meloni risponde ai problemi degli italiani con divieti, sanzioni e nuove contrapposizioni. L'ultimo esempio è il decreto scuola approvato ieri: il tetto del 30 per cento per determinati studenti stranieri nelle classi prime, i corsi di italiano per alcuni genitori accompagnati da sanzioni e il divieto di partecipare alle attività scolastiche con il volto coperto. Ancora una volta, mentre famiglie e imprese chiedono risposte su salari, bollette, sanità, lavoro e crescita, il governo sceglie un tema identitario e divisivo, anche dentro una evidente competizione politica a destra. È la stessa logica che abbiamo visto con i decreti anti-rave, Cutro, Caivano e Sicurezza e con una crescente produzione di nuove norme penali. Una politica dell'emergenza permanente che rischia di spostare continuamente il dibattito dai problemi reali alle contrapposizioni": è quanto dichiara il deputato Dem Marco Simiani.
"Le nostre scuole hanno bisogno di risorse, non di nuove divisioni. Se ci sono difficoltà linguistiche o di integrazione, la risposta deve essere educativa: più insegnanti, percorsi di italiano, mediatori culturali, sostegno alle famiglie e più attenzione ai ragazzi che vivono situazioni di fragilità. Il governo dovrebbe affrontare le difficoltà della scuola, non usarle per alimentare nuove divisioni. L'Italia ha bisogno di più salari, più servizi, più scuola, più sanità, più lavoro e più crescita: meno propaganda e più soluzioni concrete": conclude.
Roma, 25 settembre 2026