(AGENPARL) - Roma, 25 Settembre 2026 - "LA CAPACITA' DI RICONOSCERE LA MAFIA, IL CORAGGIO DI DIRE DI NO":
TAPPA A BELLARIA IGEA MARINA PER IL PROGETTO SULLA LEGALITA' INCENTRATO SU
PIPPO GIORDANO, ICONA DELLA LOTTA ALLA CRIMINALITA'
La Città di Bellaria Igea Marina ha avuto l'onore di ospitare oggi Pippo
Giordano, ex investigatore antimafia ed icona della lotta alla criminalità
contesto del percorso itinerante 'Lenzuoli della Legalità'.
Un'iniziativa che ruota a 360 gradi attorno alla lotta alla mafia, alla
valorizzazione della memoria, al coinvolgimento delle giovani generazioni,
intrecciandosi a doppio filo con altre attività parallele. Per quello che
è un grande, diffuso e multidisciplinare progetto sulla legalità in cui ha
un ruolo centrale "Non mi arrendo! La mafia non è un film", docufilm
ideato, scritto e diretto da Ettore Zito, dedicato proprio a Giordano.
La visita e la firma sul lenzuolo.
L'ex investigatore ha raggiunto Bellaria Igea Marina insieme allo stesso
Ettore Zito ed Emanuela Bassi, Assessore alla Legalità di quel Comune di
Forlì che è ente promotore del progetto oltre che luogo di residenza di
Giordano. Ricevuta dal Sindaco Filippo Giorgetti, la delegazione ha poi
incontrato presso la Sala del Consiglio Comunale una platea composta da
rappresentanti delle Forze dell'Ordine, della Giunta e del Consiglio
comunale, delle istituzioni scolastiche, del mondo economico ed associativo,
in particolare Confcommercio, CNA e Confesercenti. Un momento di confronto e
condivisione, arricchito dalle toccanti parole che Giordano ha pronunciato
ricordando i tanti compagni di viaggio della propria esperienza personale, a
partire da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, a margine del quale è
avvenuto l'altrettanto significativa firma sul Lenzuolo della Legalità:
apposta simbolicamente dal primo cittadino Giorgetti a nome di tutta la
comunità e seguita da quella dei rappresentanti presenti, in segno di
adesione profonda e trasversale della Città di Bellaria Igea Marina alla
mission che esso incarna.
Come detto, il lenzuolo è il simbolo di un percorso civile itinerante che
sta approdando in diverse località italiane, raccogliendo le firme e le
testimonianze delle istituzioni, delle Forze dell'ordine, delle
amministrazioni comunali, degli studenti, ma anche di singoli cittadini e
titolari di aziende. Un vero e proprio patto civile contro le mafie che
viaggia sulla stoffa, ispirandosi alla storica protesta nata a Palermo dopo
le stragi mafiose del 1992: un risveglio delle coscienze, con le donne del
capoluogo coraggiose che affidarono alle lenzuola esposte su terrazzi e
balconi l'indignazione e la condanna di un'intera comunità. Al termine
dell'iniziativa, tutti i lenzuoli saranno donati e custoditi all'interno
del Museo Falcone-Borsellino, diventando una testimonianza dell'impegno
assunto dalle comunità che avranno scelto di aderire.
La storia di Pippo Giordano: dal docufilm ai giovani
Sul lenzuolo è impresso un pensiero di Lucia Borsellino, prima persona ad
apporre simbolicamente la propria firma. Inoltre, vi campeggia la frase
'Non mi arrendo! La mafia non è un film', che è anche il titolo del
menzionato docufilm dedicato a Pippo Giordano. La pellicola di Ettore Zito
ne ripercorre la storia personale e professionale, incastonata tra le pieghe
della più importante e drammatica stagione dell'antimafia nella storia
nella Direzione Investigativa Antimafia; una parabola di vita straordinaria,
al pari nell'impegno che da diciotto anni vede Giordano nelle vesti di
divulgatore, soprattutto a beneficio delle giovani generazioni. Anche il
docufilm si configura poi come parte di un tutto più ampio, affiancato
dalla prima edizione del 'Premio Legalità Pippo Giordano': concorso
nazionale rivolto proprio agli studenti delle scuole secondarie di primo e
secondo grado, che saranno chiamati a sviluppare riflessioni sui temi della
legalità, della responsabilità civile e del contrasto alle mafie, grazie
anche alle proiezioni della pellicola programmate in tantissimi comuni
italiani.
Bellaria Igea Marina e Sindaco Giorgetti a fianco della legalità:
"Il dovere di riconoscere la mafia, non voltarsi dall'altra parte, il
coraggio di dire no"
Anche la firma di Bellaria Igea Marina rappresenta non una semplice adesione
formale, ma l'assunzione di una responsabilità civile da parte di una
comunità e di un'Amministrazione in prima linea nella lotta alla
criminalità: come dimostra il ruolo centrale del Comune di Bellaria Igea
Marina in seno all'Osservatorio provinciale sulla criminalità
organizzata. Proprio in collaborazione con l'Osservatorio, in autunno
avverrà nella città di Panzini la proiezione del docufilm a beneficio
delle scuole, portando avanti quella sensibilizzazione che, senza meno, deve
essere affiancata dagli atti concreti del mondo degli adulto e delle
istituzioni. Come ha sottolineato oggi il Sindaco Giorgetti, infatti,
"abbiamo il dovere di riconoscere la mafia nella quotidianità, decidere
di non voltarci dall'altra parte, dobbiamo avere il coraggio di dire no.
In questo senso, la comunità di Bellaria Igea Marina deve fare la sua
parte, al fianco delle Forze dell'Ordine. Una comunità che compie le
scelte giuste poggia su una rete sociale e culturale fatta di persone, in
cui ognuno di noi è chiamato ad essere sentinella di legalità e stare
dalla parte giusta, tutti i giorni."
allegata una selezione di 11 immagini
Comune di Bellaria Igea Marina










