(AGENPARL) - Roma, 24 Settembre 2026 - «Le priorità di Giorgia Meloni per la scuola pubblica non sono gli edifici
scolastici fatiscenti, i ragazzi e le ragazze con disabilità che non hanno
insegnanti di sostegno, gli insegnanti, che sono i meno pagati in Europa, o
i 320 mila insegnanti precari. La priorità è il burqa. Il governo che vuole
le donne con le gonne lunghe e poco appariscenti, secondo il lodo Tajani,
oggi apre la sua crociata contro gli stranieri. Ma in una scuola nessun
bambino può essere considerato straniero. E il burqa, che in Italia vedo
rarissimamente, si toglie grazie all'emancipazione che solo la scuola può
dare. E questo decreto rischia di segregare molte ragazze nell'integralismo
delle loro famiglie. Noi non smetteremo mai di dirlo: nessun bambino è
straniero a scuola. Meloni apre la sua campagna elettorale sulla pelle dei
bambini, allora ci dica quando vuole andare a votare».
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