(AGENPARL) - Roma, 24 Settembre 2026 - "Il Governo parla continuamente di valorizzare i sindaci, ma quando arriva il momento di mettere risorse e risolvere problemi concreti lascia gli amministratori soli. È successo anche questa volta: ANCI aveva chiesto di eliminare il termine del 31 dicembre 2025 che impedisce di riconoscere il contributo statale ai Comuni anche quando i loro amministratori hanno rinunciato, in tutto o in parte, all'indennità massima prevista dalla legge. Una norma di buon senso, che avrebbe evitato di scaricare sui bilanci comunali le conseguenze di una scelta fatta dagli amministratori stessi. La richiesta è stata bocciata".
"Il paradosso è evidente: per non perdere il contributo statale, i Comuni rischiano di essere costretti a riconoscere le indennità nella misura massima, oppure a farsi carico della perdita del contributo. In entrambi i casi sono i bilanci degli enti locali a pagare – prosegue la deputata dem – E a pagare sono anche quegli amministratori, soprattutto nei piccoli Comuni, che hanno scelto di rinunciare a una parte della propria indennità per senso di responsabilità verso le casse pubbliche. ANCI aveva segnalato il problema con chiarezza e urgenza, ma il Governo ha deciso di non intervenire".
"Penso agli amministratori cuneesi, che ogni giorno si trovano a fare i conti con bilanci stretti, personale insufficiente e responsabilità crescenti: è l'ennesima dimostrazione della distanza tra la propaganda e la realtà. Non basta dire di essere dalla parte dei sindaci: bisogna metterli nelle condizioni di amministrare" conclude Gribaudo.
Roma, 24 settembre 2026