(AGENPARL) - Roma, 23 Settembre 2026 - Se non leggi correttamente questo messaggio, clicca qui
Mercoledì 30 settembre il Parlamento europeo ospiterà due appuntamenti dedicati a san Francesco d'Assisi, promossi dall'eurodeputato Marco Tarquinio (S&D) nell'anno dell'ottavo centenario della sua morte.
La giornata si aprirà alle 10.00 con il concerto "Laudes Creaturarum – I Cantori di Assisi cantano Francesco" e proseguirà alle 17.00 con il convegno "Francesco d'Assisi e l'Europa. Dignità, fraternità e responsabilità nella lunga durata della storia europea e mediterranea".
"Francesco è stato un grande santo italiano, ma è anche una figura appartiene alla storia e alla cultura dell'intera Europa ed è amato ben oltre i confini religiosi e confessionali", afferma Tarquinio. "La sua voce di cristiano e di "fratello di tutti" continua a interpellare e a spronare perché parla forte e chiaro, da secoli, della dignità di ogni essere umano, di cura del creato e soprattutto di pace".
"In un tempo segnato da ostilità profonde, Francesco seppe attraversare i fronti del suo tempo. Nel pieno delle Crociate incontrò il sultano al-Malik al-Kamil e gli parlò, testimoniando con coraggio e umiltà la propria fede e buona fede e dimostrando di riconoscere nell'altro un interlocutore, non un nemico. È un gesto di straordinaria attualità per la nostra Europa che deve tornare a essere spazio e motore di incontro, di diritto e di pace".
A riflettere con Tarquinio sulla figura di Francesco come uomo europeo e mediterraneo saranno Nicolangelo D'Acunto, professore ordinario di Storia medievale presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore; Antonio Musarra, professore associato di Storia medievale presso Sapienza Università di Roma; e Rosa Giorgi, storica dell'arte, direttrice e conservatrice del Museo dei Cappuccini di Milano.
Il convegno sarà accompagnato dalla musica del Quartetto Pessoa di Roma – Marco Quaranta e Rita Gucci ai violini, Achille Taddeo alla viola e Marco Simonacci al violoncello – insieme a Tommaso Quaranta al pianoforte.
Il Quartetto suonerà alcuni Strumenti del Mare, realizzati – per iniziativa della Casa delle Arti e dello Spirito – da persone detenute nel carcere di Milano-Opera con il legno delle barche sulle quali donne, uomini e bambini hanno attraversato il Mediterraneo sino a Lampedusa, fuggendo da guerra e povertà.
"Anche qui c'è un segno potente: un legno che è stato veicolo e testimone di dolore, speranza e paura diventa strumento di grande musica, lingua universale. È, in fondo, lo stesso passaggio che Francesco seppe compiere liberamente e che continua a indicarci: dalla paura all'incontro, dall'ostilità alla parola in comune, dal nemico alla persona".
"A ottocento anni dalla sua morte, Francesco uomo europeo offre un esempio coinvolgente e, insieme, una strada esigente e necessaria: custodire la Madre Terra, stare dalla parte dei più fragili, chiamare fratello chi è diverso da noi e avere il coraggio di cercare e costruire dialogo e pace proprio quando sembra più difficile e persino impossibile. È oltre i confini, reali e immaginari, vissuti come fronti di battaglia che l'Europa comunitaria deve tornare a passare, per sé stessa e per il mondo di cui siamo parte". Conclude Tarquinio.
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