(AGENPARL) - Roma, 23 Settembre 2026 - favorevole a oppressione delle donne
"Il divieto di utilizzo del burqa e del niqab nelle scuole è una proposta
di buon senso e in quanto tale non stupisce che la sinistra sia contraria.
La proposta annunciata dal Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, di
vietare l'uso del burqa e del niqab all'interno delle scuole italiane
rispecchia i valori di civiltà e rispetto dei valori fondamentali della
nostra Repubblica, a partire dalla sicurezza e dalla parità tra uomo e
donna. La scuola è, per definizione, il luogo dell'integrazione, della
crescita e del dialogo. Un dialogo che non può prescindere dal guardarsi in
faccia. Entrare in un'aula scolastica a viso scoperto è un requisito
democratico minimo e imprescindibile per garantire la trasparenza e la
socialità. La sinistra difendendo il diritto di coprire integralmente il
volto delle giovani studentesse non sta tutelando la libertà religiosa, ma
sta legittimando un simbolo di segregazione e di annullamento dell'identità
femminile. La parità di genere e la dignità delle donne sono valori non
negoziabili e non possono essere sacrificati sull'altare del relativismo
culturale. Sono quindi sconcertanti e ipocrite le polemiche sollevate in
queste ore dalle forze di sinistra. Ancora una volta, l'opposizione
dimostra di essere a favore delle donne soltanto a parole, sbandierando un
femminismo di facciata utile solo ai propri fini elettorali. Di fronte a
un'azione concreta del Governo Meloni a tutela delle ragazze e dei loro
diritti fondamentali, la sinistra preferisce voltarsi dall'altra parte,
minimizzando il problema e, nei fatti, alleandosi con le correnti più
oscurantiste che vorrebbero le donne sottomesse e invisibili. Il Governo va
avanti a testa alta per una scuola libera, sicura e fondata sul rispetto
reciproco".