(AGENPARL) - Roma, 23 Settembre 2026 - mancano Tac, risonanze e medici
«Nel pubblico, per una visita o un esame, si può arrivare ad aspettare fino
al 2028; pagando in intramoenia, invece, si trova posto anche il giorno
dopo: questa è la fotografia delle liste d'attesa nella sanità italiana. Il
reportage pubblicato oggi da La Stampa racconta che in Piemonte la prima
disponibilità per uno screening senologico è il 2 febbraio 2028 e per una
visita cardiologica novembre 2027. Nelle Marche, invece, per la visita
cardiologica non c'è disponibilità con il Servizio sanitario nazionale,
mentre in intramoenia viene proposto un appuntamento anche il giorno
successivo, al costo di 130 euro. 5,8 milioni di italiani rinunciano alle
cure, anche a causa delle liste d'attesa infinite.
Presenterò un'interrogazione parlamentare al governo. È inaccettabile che
per accedere a una prestazione sanitaria in tempi ragionevoli l'unica
alternativa sia mettere mano al portafoglio. 5,8 milioni di italiani
rinunciano alle cure, anche a causa delle liste d'attesa infinite. Giorgia
Meloni ha trovato circa 2,3 miliardi di euro per cancellare nel 2027 il
bollo sulle auto di piccola e media potenza, per la sua personale campagna
elettorale. Con quelle risorse quante Tac e risonanze magnetiche potevamo
acquistare? Quanti medici e infermieri potevamo assumere? Quante liste
d'attesa potevamo abbattere? Queste sono le priorità su cui il governo
dovrebbe investire. Perché se nel pubblico devi aspettare mesi o anni e
pagando trovi posto il giorno dopo, il diritto alla salute non è più uguale
per tutti».
