(AGENPARL) - Roma, 23 Settembre 2026 - "Salvini oggi scopre che per diventare cittadini italiani bisogna conoscere la lingua. Una scoperta curiosa, visto che il requisito del livello B1 esiste già e che è stato introdotto proprio da un Governo della sua maggioranza politica. Se davvero gli interessa l'integrazione, invece di dare ordini ai sindaci dovrebbe chiedersi cosa abbia fatto il suo Governo per favorirla, di sicuro non il Decreto Cutro".
"Il Governo Meloni ha scelto di restringere la protezione speciale e di rendere più difficile costruire percorsi regolari di inclusione – prosegue la deputata dem – Oggi Salvini si mette a fare il censore della lingua italiana, ma l'integrazione non si fa con gli slogan, né trasformando i sindaci in funzionari della Lega: si fa garantendo percorsi seri di formazione, lavoro regolare, conoscenza della lingua e rispetto delle regole.
"Sarebbe bello che il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture si occupasse davvero di ciò che gli compete, o quantomeno cominci a chiedere al suo Governo di finanziare i corsi di lingua e di garantire che siano accessibili a chi vive e lavora in Italia" conclude Gribaudo.
Roma, 23 settembre 2026