(AGENPARL) - Roma, 23 Settembre 2026 - "Nonostante la grave emergenza per i lavoratori di Ericsson del polo di Genova, il governo continua a girarsi dall'altra parte. Anche oggi si assiste all'inerzia dell'esecutivo per scongiurare il licenziamento di 131 lavoratori e dare sostegno alle loro famiglie: nessun tavolo tra Mimit, Comune, Regione e parti sociali è stato convocato; nessuna sospensione della procedura dei licenziamenti e nessun intervento per garantire un nuovo piano industriale per il settore dell'Ottica". Lo dichiara il deputato ligure e capogruppo PD in Commissione Attività produttive, Alberto Pandolfo.
"Inaccettabile – sottolinea il dem – anche il comportamento ancora questa mattina da parte di Ericsson che ha portato all'allontanamento dal tavolo dei rappresentanti politici in Prefettura a Genova: la questione riguarda i lavoratori di Ericsson e anche la città, davanti alla 28ª riduzione del personale e la forza lavoro è scesa dell'80%".
"Ericsson ha ricevuto 42 milioni di fondi pubblici e quelle risorse vanno recuperate se l'azienda non ha rispettato gli impegni presi e il governo ha il dovere di verificare gli obblighi. Lo si deve ai lavoratori di Ericsson: un governo che parla di sovranità tecnologica non può restare a guardare mentre si smantella un presidio sulla fotonica o nascondersi dietro dei 'se o qualora' ipotetici nel convocare il tavolo quando i lavoratori saranno già licenziati", conclude Pandolfo.
Roma 23 settembre 2026