(AGENPARL) - Roma, 23 Settembre 2026 - [image: cittametroboridottoda10.jpg]
comunicato stampa | Bologna, 23 settembre 2026
Caelus, Ginga e Requrv entrano nel percorso Land in Bo*
Per sei mesi le tre startup potranno lavorare negli spazi di Land in Bo e
utilizzarne i servizi, entrando in contatto con l'ecosistema di innovazione
del territorio
Una fiera internazionale è il luogo in cui incontri, competenze e
progettualità possono generare nuove opportunità. E il loro valore cresce
quando quelle connessioni proseguono oltre la manifestazione, diventando
percorsi concreti di sviluppo e collaborazione sul territorio. È in questa
prospettiva che *Caelus, Ginga e ReQurv,* emerse tra le finaliste della
Startup Competition del *WMF – We Make Future*
, fiera internazionale organizzata da Search
On Media Group , accedono al percorso di *Land in
Bo* , il progetto promosso da Comune
e Città metropolitana di Bologna
insieme a BolognaFiere
, in collaborazione con Regione Emilia-Romagna
, sviluppato con IFAB –
International Foundation Big Data and Artificial Intelligence for Human
Development , con il supporto tecnico
di Fondazione Bologna Welcome
e Mind the Bridge.
La collaborazione tra *WMF – We Make Future e Land in Bo* nasce proprio per
trasformare l'incontro con le startup durante la manifestazione in
un'opportunità concreta di inserimento nell'ecosistema bolognese. Le tre
realtà selezionate* potranno usufruire per 6 mesi degli spazi e dei
servizi di Land in Bo*, entrando in relazione con imprese, centri di
ricerca, istituzioni e altri attori dell'ecosistema e lavorando sul
territorio alla costruzione di nuove opportunità di sviluppo.
*"La collaborazione con WMF è importante perché mette a sistema due
dimensioni che spesso viaggiano separate: quello che già esiste e viene
costruito ogni giorno sul territorio e ciò che una grande manifestazione
internazionale può portare a Bologna in termini di imprese, competenze e
nuove progettualità*", ha commentato* Rosa Grimaldi,* Delegata a Promozione
economica, attrattività e innovazione di Comune e Città metropolitana di
Bologna.
*«Con WMF abbiamo voluto portare a Bologna non solo un grande appuntamento
internazionale dedicato all'innovazione, ma anche creare connessioni capaci
di generare opportunità oltre i giorni della manifestazione. L'ingresso di
queste tre startup nel percorso di Land in Bo dà concretezza a questa
visione: la fiera diventa una piattaforma di incontro con il territorio,
capace di attrarre imprese, competenze e progettualità e di accompagnarle
nella costruzione di relazioni con il nostro ecosistema. È esattamente il
ruolo che BolognaFiere vuole interpretare, insieme alle istituzioni e ai
partner del progetto»*, ha dichiarato *Antonio Bruzzone*, CEO di
BolognaFiere.
Le tre startup selezionate operano in ambiti tecnologici differenti, ma
condividono un forte utilizzo di AI e infrastrutture computazionali e un
potenziale di sviluppo attraverso nuove connessioni con il territorio.
Caelus è una startup romana fondata nel
2023 che sviluppa una suite software B2B potenziata dall'AI per ridurre
costi, tempi e rischi regolatori lungo l'intero ciclo di vita degli
impianti nucleari. La piattaforma combina sistemi multi-agente, Federated
Learning (un metodo di addestramento per l'apprendimento automatico che non
richiede la centralizzazione dei dati) e Mixture of Experts (MoE, una
tecnica di architettura dei modelli di IA in cui il modello è diviso in
sotto-reti più piccole, chiamate appunto "esperti") ed è già utilizzata da
due enti regolatori nucleari europei; la startup prevede inoltre un forte
utilizzo di infrastrutture HPC (High-Performance Computing, un sistema di
supercalcolo che unisce migliaia di processori e schede grafiche potenti
per elaborare enormi quantità di dati in parallelo) per l'addestramento dei
propri sistemi AI e la simulazione di scenari complessi.
Ginga , fondata nel 2023 e con sede tra Trento
e Abano Terme, ha sviluppato una tecnologia di performance tracking per il
calcio basata su Edge AI, ovvero sull'esecuzione di modelli di intelligenza
artificiale direttamente sui dispositivi locali anziché su server remoti
nel cloud. Il sistema utilizza un sensore inerziale MEMS (un dispositivo
microscopico in silicio che misura il movimento, l'accelerazione e la
rotazione di un oggetto) a sei assi e, senza GPS né infrastrutture esterne,
è in grado di estrarre 36 metriche relative alla prestazione e al movimento
del giocatore. Il prodotto è già industrializzato, con una prima serie di
ReQurv , nata nel 2021 a Livorno, sviluppa un
ecosistema di servizi AI basato su infrastrutture ad alte prestazioni
condivise, con soluzioni che spaziano dall'AI privata e sicura al calcolo
distribuito, dall'analisi finanziaria alla formazione. La startup dispone
già di un proprio cluster HPC e gestisce infrastrutture HPC per i propri
clienti; la tecnologia viene utilizzata anche per creare e personalizzare
modelli di AI per comprendere, elaborare e generare testi di grandi
dimensioni (LLM), e per la creazione di Small Language Models verticali,
modelli di intelligenza artificiale di dimensioni ridotte, ottimizzati e
addestrati specificamente per operare con estrema precisione in un settore
o dominio circoscritto.
La scelta delle tre startup riflette anche la* vocazione di Land in Bo come
punto di connessione tra imprese innovative, competenze, ricerca e
infrastrutture tecnologiche. *L'accesso al progetto permetterà alle realtà
selezionate di lavorare in un contesto che combina la disponibilità di *spazi
e servizi *con la possibilità di sviluppare *relazioni con il sistema
territoriale*, anche attraverso la rete di partner e soggetti che
compongono l'ecosistema bolognese.
"*La selezione di Caelus, Ginga e Requrv racconta bene ciò che
cerchiamo di costruire con Land in Bo: non un semplice spazio fisico, ma un
punto di accesso a un ecosistema che renda Bologna metropolitana ancora più
attrattiva – *ha continuato *Rosa Grimaldi** – l'obiettivo è che questi
mesi a Land in Bo diventino l'inizio di relazioni che possano continuare
anche oltre il programma e avere un impatto concreto*".
Per *Cosmano Lombardo,* CEO e Founder di Search On Media Group, il valore
del WMF sta anche nella capacità di far incontrare settori e competenze
molto diversi, creando connessioni che, grazie alla dimensione
internazionale della manifestazione e al rapporto con il territorio,
possono continuare a svilupparsi anche dopo l'evento: *«Caelus, Ginga e
ReQurv operano in settori molto diversi, dal nucleare allo sport fino alle
infrastrutture computazionali. Al WMF queste industrie si incontrano e si
intrecciano, favorendo la circolazione delle competenze e accelerando
l'innovazione. La dimensione internazionale della manifestazione permette
anche a un singolo incontro di generare valore ben oltre i giorni della
fiera. La collaborazione con Land in Bo rafforza questo percorso: portare
il mondo a Bologna e creare, insieme alle imprese, alla ricerca e alle
istituzioni del territorio, le condizioni perché le connessioni nate al WMF
possano svilupparsi e produrre nuove opportunità per l'ecosistema».*
L'iniziativa rafforza così il legame tra WMF e l'ecosistema
dell'innovazione bolognese, creando un ponte tra un appuntamento
internazionale dedicato al digitale e all'innovazione e gli strumenti messi
a disposizione dal territorio per attrarre e sostenere nuove imprese
tecnologiche. Dalla competizione alla collaborazione, l'obiettivo è
trasformare un incontro in un percorso e una presenza temporanea in una
possibile relazione di lungo periodo con Bologna e la sua Data Valley.
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