(AGENPARL) - Roma, 23 Settembre 2026 - *Filiera Agricoltura Puglia: la strategia regionale per creare valore ai
prodotti e alle imprese"*
*Decaro e Paolicelli: "Più valore per imprese e prodotti di qualità"*
Dalla trasformazione dei prodotti alla logistica, dall'aggregazione delle
imprese alla conquista dei mercati internazionali: la Regione Puglia
rafforza la strategia "Filiere di Puglia" per consolidare il sistema
agroalimentare regionale e aumentare il valore aggiunto che resta sul
territorio. Una strategia che parte da un comparto che, secondo i dati
presentati dagli Uffici Studi di Unioncamere Puglia, conta oltre 77 mila
sedi d'impresa e che negli ultimi anni ha registrato una crescita
particolarmente significativa dell'occupazione nella trasformazione
alimentare: +21,6% rispetto al 2021, con oltre 33.700 addetti nel secondo
trimestre 2026.
È questo il quadro emerso questa mattina in Fiera del Levante, al
le filiere del futuro", che ha riunito rappresentanti delle imprese, enti,
associazioni di categoria e operatori del sistema agroalimentare pugliese.
Al centro del confronto, la strategia regionale per rendere le filiere più
forti, integrate e competitive, sostenendo la trasformazione,
l'innovazione, l'aggregazione e l'accesso ai mercati.
"Per noi l'agricoltura resta un pilastro dell'economia pugliese – ha
dichiarato il presidente della Regione Puglia, *Antonio Decaro* –.
Rappresenta circa il 6% del prodotto interno lordo regionale, il doppio
rispetto alla media nazionale. Oggi, però, la sfida non è soltanto
produrre, ma soprattutto trasformare, creare valore aggiunto e generare
occupazione sul territorio. In Puglia abbiamo oltre 77 mila imprese
dell'agro-business, ma la trasformazione rappresenta ancora una parte più
contenuta del sistema. È proprio su questo passaggio che dobbiamo
intervenire, perché trasformare di più in Puglia significa trattenere una
quota maggiore del valore delle nostre produzioni e rafforzare l'economia
regionale.
Per questo – ha proseguito Decaro – abbiamo destinato 40 milioni di euro a
"Filiere di Puglia", una misura pensata per sostenere gli investimenti
delle imprese della trasformazione e accompagnarle nei processi di crescita
e innovazione. Sono 169 i progetti presentati e 55 quelli già istruiti e
ammessi a finanziamento. Parallelamente stiamo investendo sulla logistica,
che è un elemento decisivo per rendere le nostre imprese più competitive.
Da un lato riparte, con un investimento privato e un intervento pubblico
regionale, il progetto dell'interporto di Surbo; dall'altro, come abbiamo
già annunciato, nei prossimi giorni partirà da Grottaglie il primo cargo
per il trasporto merci, realizzato in collaborazione con Poste Italiane e
Poste Air Cargo. L'obiettivo è partire da un terminal e costruire
progressivamente un vero hub logistico, capace di ridurre costi e tempi di
esportazione per le imprese pugliesi e, più in generale, per quelle del
Mezzogiorno".
"Creare e trattenere valore in Puglia è uno degli obiettivi centrali della
strategia di governo che stiamo portando avanti – ha ribadito l'assessore
all'Agricoltura e Sviluppo rurale, *Francesco Paolicelli* –. La nostra
agricoltura è forte, con produzioni di qualità riconosciute sui mercati, ma
dobbiamo fare un passo in più: trasformare di più in Puglia,
commercializzare meglio e accompagnare le imprese verso nuovi mercati,
perché una quota maggiore del valore generato dalle nostre produzioni
rimanga sul territorio e si traduca in reddito e occupazione.
È questa la visione alla base di "Filiere di Puglia". Con il bando da 40
milioni di euro stiamo sostenendo concretamente gli investimenti nella
trasformazione e abbiamo scelto di valorizzare gli accordi di filiera,
perché crediamo che produttori, trasformatori e commercializzatori debbano
lavorare insieme. Una filiera è forte quando riesce a fare sistema,
aumentare la capacità contrattuale delle imprese, innovare e affrontare con
maggiore forza i mercati. La crescita delle filiere passa anche dalla
capacità di costruire sinergie con altri settori strategici della Puglia.
Agriturismo, enoturismo e oleoturismo sono esempi concreti di come la
produzione agricola possa diventare esperienza, attrattività e promozione
del territorio, creando nuove opportunità per le imprese e per le comunità.
I dati sull'export e sulla trasformazione ci dicono che esiste una capacità
di crescita importante. Dobbiamo ora consolidarla e accompagnarla con
politiche che favoriscano investimenti, aggregazione, innovazione e
internazionalizzazione. La sfida dei prossimi anni è costruire filiere più
forti e organizzate, capaci di trasformare la qualità delle nostre
produzioni in maggiore valore per gli agricoltori e per tutta l'economia
pugliese".
La strategia regionale approfondita quest'oggi in Fiera trova una prima
concreta attuazione nell'avviso pubblico "Filiere di Puglia", finanziato
con 40 milioni di euro dal Complemento per lo Sviluppo Rurale della Regione
all'introduzione di nuove tecnologie, impianti di lavorazione e linee di
trasformazione e confezionamento. Sono 169 i progetti presentati, di cui 55
già istruiti e ammessi a finanziamento, con il coinvolgimento di numerose
cooperative e imprese dei diversi comparti: dall'ortofrutta al
vitivinicolo, dalla cerealicoltura alla trasformazione del latte e delle
olive. Gli interventi consentiranno, tra l'altro, agli oleifici di
sostituire le presse discontinue con sistemi di estrazione continua
dell'olio; alle imprese ortofrutticole di attrezzare centrali per lo
stoccaggio e l'identificazione dei prodotti; alle aziende vitivinicole di
intervenire nei processi di stoccaggio e confezionamento del vino; al
comparto lattiero-caseario di acquistare macchinari e attrezzature per
migliorare le linee di produzione dei derivati del latte. L'obiettivo è
accompagnare la crescita delle imprese e, allo stesso tempo, favorire una
maggiore integrazione tra i diversi anelli della filiera, dalla produzione
alla trasformazione fino alla commercializzazione.
La mattinata ha visto gli interventi di Luigi Triggiani, segretario
generale di Unioncamere Puglia, Luigi Trotta, dirigente della Sezione
Competitività delle Filiere agroalimentari del Dipartimento Agricoltura e
Sviluppo Rurale, Rosella Anna Maria Giorgio, dirigente della Sezione
Coordinamento dei Servizi Territoriali del Dipartimento Agricoltura e
Sviluppo Rurale, e della direttrice del Dipartimento Agricoltura, Antonella
Bisceglia. Al centro dei lavori lo scenario del sistema agroalimentare
pugliese, le politiche regionali e gli strumenti per rafforzare
competitività, sviluppo delle filiere e promozione. Una riflessione sulle
prospettive future dell'agricoltura e dell'agroalimentare pugliese che si è
conclusa, prima dell'apertura dei tavoli tematici di approfondimento, con
l'intervento di Damiano Petruzzella, amministratore scientifico del CIHEAM
Bari.
*I numeri dell'agro-business pugliese (Fonte: Ufficio studi Unioncamere
Puglia)*
I dati presentati dagli Uffici Studi di Unioncamere Puglia confermano il
peso strategico dell'agro-business nell'economia regionale e mostrano una
crescita particolarmente significativa della trasformazione.
Nel secondo trimestre 2026 il comparto conta oltre 77 mila sedi d'impresa:
il settore agricolo ne rappresenta 71.911, pari al 19,24% del totale delle
imprese regionali, mentre l'industria alimentare conta 4.928 imprese. Nel
complesso, la Puglia rappresenta il 10,84% delle imprese dell'agro-business
italiano. Il dato più significativo riguarda l'occupazione nella
trasformazione alimentare: gli addetti sono passati dai 27.779 del 2021 ai
33.791 del secondo trimestre 2026, con una crescita del 21,6%. Anche
l'agricoltura mantiene un peso occupazionale rilevante, con oltre 99 mila
addetti, pari al 9,71% dell'occupazione regionale.
La capacità del comparto di generare valore emerge anche dalla crescita
della produzione: il valore dell'agro-business pugliese è passato dai 3,64
miliardi di euro del 2007 agli 11,92 miliardi del 2024, con un incremento
del 227%. Nel 2025, inoltre, l'export di food, vino e bevande ha raggiunto
2,909 miliardi di euro, il 56,1% in più rispetto al 2021.
Numeri che confermano la forza della vocazione agricola pugliese, ma anche
la crescente capacità del sistema di trasformare questa vocazione in valore
aggiunto, occupazione e presenza sui mercati internazionali.
Link video dichiarazione* Decaro*
* *
Link video dichiarazione *Paolicelli*
* *
Link video immagini copertura
* *












