(AGENPARL) - Roma, 22 Settembre 2026 - Gentili colleghi,
mattina, a questo link trovate un video montato con intervista alla sindaca
e immagini del cantiere stradale e alcune foto:
chilometri di strada*
*Tarasconi: «Interveniamo fino alla fondazione. Piacenza ha 400 km di
strade: spiegare i costi significa rendere conto di come utilizziamo le
risorse pubbliche»*
Sono iniziati questa mattina, martedì 22 settembre, i lavori di
investimento complessivo di un milione e 250 mila euro.
«Quanto costa rifare una strada? Questo cantiere permette di dare una
investiamo un milione e 250 mila euro per un chilometro e duecento metri di
una carreggiata a due corsie. Il deterioramento coinvolge anche gli strati
sottostanti la pavimentazione: dobbiamo ricostruire la fondazione e
intervenire su uno spessore complessivo di circa 40 centimetri. Spiegare
queste lavorazioni e i loro costi significa rendere conto di come
utilizziamo le risorse pubbliche per la sicurezza delle persone».
Il traffico intenso e il passaggio quotidiano di mezzi pesanti hanno inciso
nel tempo sulla struttura della strada. Le riparazioni localizzate con
conglomerato bituminoso a caldo e a freddo non sono più sufficienti:
occorre un intervento profondo, che prevede il rifacimento della fondazione
per circa 25 centimetri e la riqualificazione degli strati di
pavimentazione bituminosa sovrastanti, per una stratigrafia complessiva di
circa 40 centimetri. Uno spessore quasi triplo rispetto ai 15 centimetri
Rapportato alla lunghezza del tratto, l'investimento equivale a circa 104
mila euro ogni cento metri della carreggiata interessata. È un dato
riferito a questo specifico cantiere: il costo della riqualificazione di
una strada varia in base alla larghezza, alle condizioni della struttura e
alla profondità delle lavorazioni necessarie. Quando il deterioramento
coinvolge la fondazione, occorre ricostruire anche gli strati che
sostengono la pavimentazione e distribuiscono i carichi del traffico.
«Il Comune di Piacenza ha circa 400 chilometri di strade da mantenere, tra
città e frazioni – prosegue Tarasconi –. È un impegno che richiede
investimenti importanti, competenze tecniche e una programmazione attenta
delle priorità. Ringrazio gli uffici per il lavoro che svolgono ogni
cantiere è fondamentale per affrontare le cause del deterioramento e
migliorare la sicurezza di un collegamento importante per cittadini e
attività produttive».
La conclusione dell'intervento è prevista entro il 31 ottobre, salvo
condizioni meteorologiche avverse. Durante i lavori il tratto interessato
Pavese e San Nicolò . Le due corsie della carreggiata opposta, in ingresso
verso la città , resteranno sempre percorribili. Sino al termine del
cantiere, inoltre, i mezzi pesanti per il trasporto di merci, con massa a
pieno carico superiore alle 3.5 tonnellate, potranno derogare al divieto di
ponte sul Trebbia – nel tratto compreso tra la rotatoria all'altezza via