(AGENPARL) - Roma, 22 Settembre 2026 - *"Puglia 65+", la Regione mette al centro autonomia, **benessere e
partecipazione*
*Casili: "La longevità è una conquista, ma la vera sfida è trasformarla in
un'occasione di equità"*
La Puglia cambia nel segno della longevità. Una trasformazione che chiede
di ripensare le politiche pubbliche: non solo più assistenza, ma maggiore
prevenzione, autonomia, relazioni e opportunità di partecipazione.
Di questo si è discusso nella giornata tematica "Puglia 65+", ospitata nel
Padiglione 152 della Fiera del Levante, all'interno del percorso "Tutta la
Puglia, abbiamo un programma da realizzare insieme" dove Comuni, Aziende
sanitarie, Università, Terzo Settore, associazioni e realtà dello sport e
della cultura hanno portato esperienze e suggerimenti per costruire una
risposta condivisa alle trasformazioni demografiche e sociali della regione.
La giornata è stata alimentata anche dalle proposte raccolte attraverso la
call pubblica promossa dalla Regione in vista della Fiera.
Sono state, inoltre, presentate le politiche e gli interventi già adottati
dalla Regione Puglia, che hanno anticipato bisogni e trasformazioni
demografiche, producendo risultati significativi nella promozione
dell'invecchiamento attivo e nel sostegno a un percorso di maggiore
longevità, autonomia e qualità della vita.
"La longevità è una conquista, ma la vera sfida è trasformarla in
un'occasione di equità. Vivere più a lungo deve significare poter
continuare a scegliere, muoversi, coltivare relazioni, imparare e
contribuire alla propria comunità. Con 'Puglia 65+' vogliamo portare
prevenzione, sport, cultura e socialità più vicino alle persone, sostenere
nuove forme dell'abitare e valorizzare l'esperienza degli over 65. È un
cambio di prospettiva: non guardare soltanto ai bisogni, ma alle
opportunità che possiamo creare perché le persone continuino a essere
protagoniste", ha dichiarato *Cristian Casili,* assessore al Welfare e allo
Sport della Regione Puglia.
La prevenzione è uno degli assi principali. Attività motoria, sport
adattato, gruppi di cammino, prevenzione delle cadute, corretti stili di
vita, cultura e formazione possono sostenere autonomia e benessere.
L'obiettivo è rendere queste opportunità accessibili anche nei piccoli
Comuni, nelle aree interne e nei quartieri periferici.
Sul fronte dell'abitare, l'Assessorato al Welfare regionale guarda a
modelli di silver housing e cohousing capaci di integrare case accessibili,
servizi di prossimità e spazi condivisi, creando condizioni favorevoli
all'autonomia e alla socialità.
Un altro tassello è rappresentato dai centri dell'anziano a bassa soglia,
da valorizzare e, dove possibile, ampliare anche attraverso il recupero di
immobili pubblici inutilizzati. Luoghi aperti per incontrarsi, svolgere
attività, fare cultura e rafforzare i legami di comunità.
La partecipazione passa anche dal Servizio Civico Senior Regionale, pensato
per coinvolgere gli over 65 nella cura dei beni comuni e nelle attività di
interesse generale. A questo si affianca il sostegno a iniziative del Terzo
Settore come portinerie di comunità, banche del tempo, orti sociali,
volontariato e progetti tra generazioni.
Una particolare attenzione sarà riservata alle aree nelle quali servizi e
opportunità sono più difficili da raggiungere. Anche la mobilità è welfare:
poter arrivare a un presidio sanitario, a un'attività sportiva, a uno
spazio culturale o a un luogo di aggregazione è una condizione concreta per
esercitare i propri diritti e mantenere una vita sociale attiva.
"Puglia 65+" punta così a mettere in rete esperienze e competenze già
presenti sul territorio, collegando welfare, salute, sport, cultura,
abitare, mobilità e innovazione e concentrando gli interventi dove emergono
maggiori fragilità.
Il confronto avviato alla Fiera proseguirà con Comuni, ASL, università e
ricerca, Terzo Settore, associazioni, realtà sportive, culturali e imprese,
per trasformare le proposte raccolte in interventi concreti e valutarne gli
effetti sulla vita delle persone.
Più autonomia, servizi più vicini, maggiori occasioni di incontro e
partecipazione, meno isolamento. È questa la direzione di "Puglia 65+", una
politica che parte dagli over 65 ma riguarda l'intera comunità. Perché
città accessibili, servizi di prossimità, spazi pubblici vissuti e
relazioni tra generazioni più forti migliorano il benessere di tutte e
tutti.
Link video dichiarazione Casili
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Link video copertura
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