(AGENPARL) - Roma, 21 Settembre 2026 - PREMIO "MICHELE FAZIO"
LA MEMORIA DIVENTA IMPEGNO
NEL GIORNO DEL COMPLEANNO DI MICHELE
PRESENTATA LA PRIMA EDIZIONE DEL PREMIO IN SUA MEMORIA
Trasformare la memoria in partecipazione, il ricordo in impegno civile, la storia di una giovane vittima innocente di mafia in uno strumento per costruire, insieme alle nuove generazioni, una cultura della legalità. È questo l'obiettivo del Premio Michele Fazio, presentato questa mattina nella sala giunta di Palazzo della Città, nel giorno in cui Michele avrebbe compiuto 41 anni.
Il premio, promosso nell'ambito delle attività dell'Osservatorio comunale per la legalità e l'antimafia sociale, è rivolto alle scuole di Bari e agli under 25 della città e nasce con l'obiettivo di coinvolgere bambine e bambini, ragazze e ragazzi nella conoscenza della storia di Michele e nella produzione di elaborati e iniziative capaci di stimolare riflessioni sui temi della legalità, della cittadinanza attiva, dell'impegno civile, del rispetto delle regole e del senso di comunità.
L'iniziativa è stata ideata dalla presidente del Municipio I Annamaria Ferretti e costruita attraverso la rete dell'Osservatorio comunale per la legalità e l'antimafia sociale, con il coinvolgimento dei soggetti e delle associazioni che ne fanno parte.
Alla presentazione sono intervenuti il sindaco Vito Leccese, l'assessore alla Legalità e Antimafia sociale Nicola Grasso, la presidente del Municipio I Annamaria Ferretti, i genitori di Michele, Pinuccio e Lella Fazio, e il presidente dell'Ordine dei giornalisti di Puglia Maurizio Marangelli.
"La memoria e il ricordo non possono essere un mero esercizio retorico: dobbiamo riempirli di contenuti – ha dichiarato il sindaco Vito Leccese -. L'impegno quotidiano di Pinuccio e Lella nel far vivere la memoria di Michele, legandola alla cultura della legalità, è straordinario. Oggi, con questo premio, facciamo in modo che la generazione da 0 a 25 anni, quindi i più giovani della nostra città, possa cimentarsi con l'elaborazione di iniziative e scritti capaci di far crescere la cultura della legalità. È da loro che dobbiamo partire per diffondere una cultura che non si riduce all'arresto di un criminale o all'arretramento della criminalità organizzata, ma che deve fondarsi sulla comprensione e sulla piena consapevolezza del valore del rispetto delle regole e dei rapporti reciproci all'interno della comunità. In fondo è questo il messaggio che i genitori di Michele continuano a testimoniare con il loro impegno: Bari non appartiene alle organizzazioni criminali, ma a tutti i cittadini , e sono la stragrande maggioranza, che rispettano il prossimo, le leggi e le regole del vivere civile".
"L'idea di questo premio è nata da un'emozione, quella provata il 12 luglio durante la cerimonia di commemorazione per la morte di Michele – ha spiegato la presidente del Municipio I Annamaria Ferretti -. Da quell'emozione è nata la volontà di trovare un contesto che potesse consentirci, attraverso la rete dell'Osservatorio della legalità, di far rinascere questa storia. E oggi ne parliamo proprio nel giorno del suo compleanno. È una rinascita per Michele, perché poter parlare di lui a bambine e bambini, ragazze e ragazzi e giovani adulti, far conoscere la sua storia attraverso di loro e infondere concetti di legalità e di rispetto del territorio, è per me importantissimo. Sono veramente grata all'assessore Grasso, all'Osservatorio, alle associazioni e a tutti i soggetti che ne fanno parte e che saranno il motore di questo grande percorso".
"Sin dal suo esordio – ha spiegato Nicola Grasso -, abbiamo immaginato il ruolo dell'Osservatorio della legalità come un ruolo di coordinamento di una serie di iniziative che si svolgono sul territorio. E il concorso intitolato a Michele Fazio risponde appieno alla missione dell'osservatorio, che è proprio quella di creare reti, di tessere rapporti, di fare in modo che tutte le attività siano il più possibile conosciute e possano poi produrre quei frutti e quegli effetti che noi auspichiamo arrivino, soprattutto dalle giovani generazioni.
In questo progetto la sinergia con l'Ordine dei giornalisti rappresenta un valore aggiunto, perché la stampa svolge un ruolo fondamentale: tanti giornalisti hanno perso la vita e hanno rischiato e rischiano tutt'ora la propria integrità personale nel denunciare situazioni nelle quali opera e prospera la criminalità organizzata. La collaborazione con la stampa, il rapporto con le scuole e con tutti coloro i quali lavorano sul territorio nel campo dell'antimafia sociale e, ovviamente, il coinvolgimento di Pinuccio e Lella Fazio, cui siamo grati per la tenacia e l'impegno quotidiano, sono le premesse che consentiranno a questa iniziativa di risultare efficace nello stimolare una riflessione e una consapevolezza diversa specie tra i bambini e i ragazzi della nostra città".

