(AGENPARL) - Roma, 21 Settembre 2026 - *Comunicato Stampa di UniMORE*
*L'ordinario del Dipartimento di Giurisprudenza di Unimore guiderà la SIFD.
L'elezione è avvenuta a Teramo durante il XXXV Congresso nazionale della
Società. Thomas Casadei rieletto nel Consiglio scientifico nazionale.*
Il Prof. *Gianfrancesco Zanetti*, ordinario di Filosofia del diritto presso
il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Modena e Reggio
Emilia, è stato eletto *Presidente della Società Italiana di Filosofia del
Diritto – SIFD*.
della Società* riunita in occasione del *XXXV Congresso nazionale*,
ospitato dall'Università degli Studi di Teramo e dedicato quest'anno al
tema "*La filosofia del diritto italiana del XX secolo: temi e interpreti*".
Il Prof. Zanetti è stato inoltre, insieme al Prof. *Thomas Casadei*,
fondatore nel 2016 del *CRID – Centro di Ricerca Interdipartimentale su
Discriminazioni e vulnerabilità* di Unimore, che ha diretto dalla sua
costituzione per due mandati. Il Centro riunisce competenze provenienti da
differenti ambiti disciplinari e sviluppa attività di ricerca sulle diverse
forme di discriminazione e vulnerabilità, comprese quelle legate alle
trasformazioni sociali e tecnologiche sviluppando progetti e iniziative su
scala territoriale, nazionale e internazionale.
Nella medesima occasione, il Prof. *Thomas Casadei*, ordinario di Filosofia
del diritto e di Teoria e prassi dei diritti umani presso il Dipartimento
di Giurisprudenza e attuale direttore del CRID, è stato confermato nel
*Consiglio
scientifico nazionale della SIFD*.
Fondata nel 1935, la *Società Italiana di Filosofia del Diritto* riunisce
studiosi e studiose del settore e promuove la ricerca e il confronto
scientifico sui fondamenti e sulle trasformazioni dell'esperienza
giuridica. La SIFD costituisce inoltre la sezione italiana
dell'International Association for Philosophy of Law and Social Philosophy
– IVR.
"*Sono consapevole *– commenta il Prof. *Gianfrancesco Zanetti **- della
responsabilità che il ruolo comporta, ma anche soddisfatto di un
riconoscimento al lavoro della scuola modenese, un lavoro di squadra che
non sarebbe stato possibile senza il costante, reale sostegno del
Dipartimento di Giurisprudenza e, in generale, del nostro Ateneo, al quale
va quindi una gratitudine assai poco formale. Innovazioni tecnologiche,
scenari internazionali, nonché rapidi mutamenti sociali rendono la
riflessione filosofico-giuridica drammaticamente attuale: coordinarne gli
sforzi dottrinali è impegno di un certo calibro, che certamente non avrei
potuto assumermi senza il conforto di una città culturalmente vivace come
Modena, senza l'esempio di civile abnegazione offerto dalle quelle sue
istituzioni colle quali ho avuto l'onore di collaborare, come la Fondazione
Collegio San Carlo o l'Accademia Militare".*
L'elezione di Zanetti giunge a un anno dal XXXIV Congresso nazionale della
SIFD, che *nel settembre 2025 si era svolto per la prima volta a Modena*,
nell'ambito delle celebrazioni per l'850° anniversario di Unimore.
L'incontro, dedicato a "*Diritto, vulnerabilità, eguaglianza*", aveva
riunito nel *Dipartimento di Giurisprudenza* e negli spazi della *Fondazione
Collegio San Carlo *oltre trecento studiose e studiosi italiani e
internazionali. Zanetti aveva presieduto il Comitato organizzatore, mentre
il coordinamento scientifico aveva visto il coinvolgimento dello stesso
Zanetti e di Thomas Casadei.
La nuova Presidenza conferma la centralità della *scuola
filosofico-giuridica modenese *nel dibattito scientifico nazionale e
internazionale. Zanetti svolge da anni attività di ricerca sui temi della
filosofia del diritto, dell'eguaglianza, della vulnerabilità e
dell'argomentazione normativa, affiancando all'attività accademica
incarichi scientifici e editoriali in Italia e all'estero.
Il Congresso di Teramo, svoltosi dal 17 al 19 settembre, ha ripercorso un*
secolo di filosofia del diritto italiana* e dedicato una parte dei lavori
alle questioni che interrogano oggi la disciplina, dalla bioetica
all'informatica giuridica, dal rapporto tra Stato, Costituzione e
cittadinanza alle trasformazioni introdotte dall'intelligenza artificiale.

