(AGENPARL) - Roma, 21 Settembre 2026 - vergognoso bersagliare i ragazzini"
'Come si cambia, per non morire', suonava un noto pezzo della musica
italiana. E ogni volta che le elezioni sono sull'uscio la canzone è
puntuale: una sequela di mostruosità sulla razza, sulle tradizioni, sulla
purezza italica. Negli scorsi giorni, infatti, Meloni ha urlato ad alta
voce il suo 'nuovo' programma elettorale: tetto del 30% di alunni stranieri
nelle classi, obbligo di studiare l'italiano per i genitori dei ragazzi con
difficoltà di inserimento, divieto di burqa e niqab a scuola. Per farla
breve: inseguire Vannacci per non perdere. Sopravvivere prima di
soccombere. Nelle urne e sulle poltrone dei ministeri, s'intende. Poco
importa che il centrodestra, per istituzionalizzarsi, abbia tentato un
processo di moderazione e civilizzazione dialettica. Una 'facciata'
necessaria, per chi governa. È bastato Vannacci per catapultare i
'moderati' meloniani ai tempi di Almirante. Il problema è che tutto questo,
ovviamente, non regge. Lo ha già chiarito l'Associazione nazionale presidi:
«non si possono cacciare gli alunni dalle classi». La miseria morale è
tanta se, per calcolo politico, si arriva persino a bersagliare i ragazzini
Italiani.
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*Riccardo Morgante*