(AGENPARL) - Roma, 21 Settembre 2026 - *Scuole di Comunità, parte dalla Fiera del Levante il nuovo patto educativo
della Regione Puglia*
*Decaro: "La scuola è un'infrastruttura civica, presidio di uguaglianza nei
territori". Miglietta: "Vogliamo trasformare gli istituti scolastici in
spazi per la cittadinanza, sempre aperti al territorio"*
La scuola come luogo dell'apprendimento, ma anche come spazio di crescita,
relazione, cittadinanza e inclusione. È questo il cuore della seconda
giornata di attività che la Regione Puglia ha organizzato in occasione
dell'ottantanovesima Fiera del Levante, dedicata alle *"Scuole di comunità"*
Un'intera giornata di lavoro che ha fatto registrare il record di adesioni
alla Fiera del Levante e che ha messo attorno allo stesso tavolo scuole,
enti locali, università, mondo della ricerca, associazioni, cooperative
sociali, fondazioni, imprese e realtà del territorio, chiamati a
patrimonio di pratiche e competenze da cui partire per avviare un confronto
sul ruolo della scuola come presidio civico e motore di coesione sociale,
per costruire un nuovo patto educativo e rafforzare le comunità educanti.
"Nel nostro Paese la scuola è un presidio di democrazia, di uguaglianza e
di crescita. Di questo – ha detto il presidente della Regione Puglia *Antonio
Decaro* rivolgendosi ai partecipanti in sala – voi dovete essere
consapevoli. Voglio dire grazie a tutti voi, docenti e dirigenti, che delle
scuole pugliesi e italiane siete l'anima e a volte anche lo scheletro.
Perché la vostra presenza, anche fisica, nelle scuole, con le famiglie e
sui territori, è a volte l'unico punto di riferimento che bambini, ragazze
e ragazzi hanno. Nonostante le condizioni in cui spesso lavorate non siano
delle migliori, voi ci siete e siete il pilastro della vostra comunità, un
presidio di cittadinanza proprio lì dove si insegna ad essere i cittadini
del domani".
"Le trasformazioni demografiche, le nuove fragilità sociali, la povertà
educativa e le disuguaglianze territoriali – ha proseguito il presidente –
richiedono oggi un nuovo patto tra istituzioni, famiglie, terzo settore,
imprese e comunità locali. La scuola può diventare il centro di una rete
capace di accompagnare bambini e bambine, ragazzi e ragazze lungo tutto il
loro percorso di crescita. Da questa idea nasce il percorso che la Regione
Puglia vuole cominciare oggi con 'Scuole di comunità', per sostenere
comunità educanti capaci di valorizzare le scuole come infrastrutture
civiche aperte alle famiglie, ai quartieri e ai Comuni con l'obiettivo di
promuovere l'inclusione sociale e la riduzione dei divari socio-economici,
e garantire il diritto di ogni persona a crescere, apprendere e partecipare
attivamente alla vita sociale".
L'assessora regionale alla Cultura e alla Conoscenza *Silvia Miglietta* ha
sottolineato che "il percorso di riflessione che la Regione Puglia ha
avviato sul ruolo della scuola nasce da una semplice domanda: che scuola
vogliamo costruire? La nostra risposta a questo interrogativo è il motivo
per cui siamo qui oggi a parlare di Scuole di Comunità. Perché crediamo che
il modo migliore per smontare la propaganda politica che si fa sulla pelle
dei bambini e delle bambine sia costruire, ogni giorno, comunità educanti
capaci di prendersi cura delle persone e delle comunità, e alleanze per
combattere le disuguaglianze che sono ancora presenti sui nostri territori".
"La scuola – ha proseguito l'assessora – è uno dei luoghi più
intersezionali che esistano: accoglie persone con caratteristiche
eterogenee di genere, nazionalità, background economico e culturale, ed è
il luogo in cui queste differenze possono cambiare traiettoria, evitando
che si trasformino in discriminazioni o disuguaglianze. È intersezionale
anche nelle sue funzioni, perché non esaurisce la sua missione nella
trasmissione di conoscenze e competenze, ma si allarga all'educazione alla
cittadinanza, all'educazione ambientale, alla cooperazione e alla
solidarietà. È intersezionale, infine, perché intorno ai tempi della scuola
si organizzano spesso i ritmi della vita delle persone e delle famiglie".
Da qui, secondo l'assessora, nasce l'esigenza di "ripensare la scuola
dentro il contesto più ampio della comunità, con l'obiettivo di trasformare
gli istituti scolastici in presìdi civici, in infrastrutture civiche a
disposizione del territorio: non solo il luogo dell'apprendimento, ma uno
spazio di relazione, cittadinanza e inclusione attorno al quale si
costruiscono le comunità e la partecipazione".
Il confronto della giornata, articolato in otto stanze tematiche, ha
raccolto esperienze provenienti da tutte le province pugliesi, mettendo al
centro patti educativi, partecipazione di giovani e famiglie, apertura
degli spazi scolastici, contrasto alle povertà educative, benessere, nuovi
modi di insegnare e imparare, arte, cultura, cittadinanza e orientamento.
L'obiettivo è fare emergere l'intelligenza sociale già presente nei
territori e trasformarla in patrimonio comune per le politiche regionali.
*"**Siamo qui *– ha concluso Miglietta – *per lanciare un nuovo patto tra
istituzioni, famiglie, Terzo settore, imprese e comunità locali*, per
trasformare le scuole pugliesi in luoghi dove si costruisce una società
all'altezza dei sogni delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei
ragazzi. Una scuola all'altezza del compito assegnatole dall'articolo 34
della Costituzione, e che diventi il motore per realizzare la meravigliosa
utopia dell'articolo 3 della Costituzione, che ci vuole tutte e tutti
uguali davanti alla legge".
"Scuole di Comunità" rappresenta l'avvio di un percorso che proseguirà
nelle prossime settimane e che permetterà di mettere in rete competenze e
soggetti diversi per costruire una scuola più aperta, inclusiva e capace di
essere parte integrante della vita delle comunità pugliesi.
Link video dichiarazione Decaro
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Link video dichiarazione Miglietta
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Link video immagini della giornata
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