(AGENPARL) - Roma, 21 Settembre 2026 - visita la sperimentazione del Crea a Rutigliano*
*L'assessore: "Ricerca, impresa e innovazione insieme per diversificare le
produzioni e creare nuovo valore in Puglia"*
Cinque ettari coltivati a cotone, diverse varietà e tecniche di
coltivazione, la sperimentazione sull'utilizzo delle acque reflue e un
progetto che mette in relazione agricoltura, ricerca e industria. È
l'esperienza che questa mattina l'assessore regionale all'Agricoltura e
Sviluppo rurale, *Francesco Paolicelli*, ha visitato nei campi sperimentali
Project", lanciato dal Gruppo Armani, in collaborazione con la Sustainable
Markets Initiative Fashion Task Force (SMI) e la Circular Bioeconomy
Alliance (CBA), e coordinato dall'Istituto Forestale Europeo (EFI) insieme
al Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e per l'analisi dell'Economia
Agraria (CREA) e a PRETATERRA.
L'esperienza di Rutigliano mostra come la diversificazione delle produzioni
agricole possa incontrare la ricerca scientifica e le esigenze del sistema
produttivo, trasformando la sperimentazione in una concreta opportunità di
sviluppo per il territorio. Il progetto, avviato nel 2023, ha
progressivamente ampliato le superfici dedicate al cotone, sperimentando
anche sistemi agroforestali con diverse specie arboree e modalità di
gestione sostenibile della risorsa idrica. Nei cinque ettari dell'Azienda
sperimentale "M.E. Venezian" del CREA di Rutigliano vengono testate
differenti tecniche di coltivazione e, nell'ambito della nuova
sperimentazione, anche l'impiego di acque reflue per l'irrigazione delle
piante di cotone. L'obiettivo è verificare sul campo soluzioni in grado di
coniugare produttività, sostenibilità e un uso più efficiente delle risorse
naturali.
"Quello che vediamo oggi a Rutigliano – dichiara l'assessore regionale
all'Agricoltura e Sviluppo rurale, *Francesco Paolicelli* – è un tipo di
modello di agricoltura che vogliamo sostenere: un'agricoltura capace di
sperimentare, innovare e dialogare con la ricerca e con il sistema
produttivo. Cinque ettari di cotone non sono soltanto una nuova
coltivazione, ma un laboratorio nel quale si incontrano competenze
scientifiche, tecnologie, impresa e agricoltura. La sperimentazione
sull'utilizzo delle acque reflue aggiunge un ulteriore elemento di
interesse, perché ci consente di studiare modalità per utilizzare in
maniera più efficiente una risorsa preziosa come l'acqua. E accanto a
Rutigliano abbiamo altre esperienze di coltivazione del cotone in
Capitanata, con varietà e tecniche differenti. È proprio su questo genere
di esperienze che la Regione intende aprire un confronto del prossimo 23
settembre alla Fiera del Levante, nell'ambito della giornata 'Filiera
Agricoltura Puglia – Dalla terra al valore: costruire le filiere del
futuro'. Sarà un momento di discussione dedicato alle esperienze già
consolidate, alle nuove sperimentazioni e alle possibili strategie per
rafforzare il sistema agricolo pugliese, favorendo il dialogo tra imprese,
ricerca, trasformazione e istituzioni.
Il progetto Apulia Regenerative Cotton Project ha già prodotto risultati
significativi sul fronte della ricerca e della trasformazione. Le attività
sperimentali hanno consentito di approfondire gli effetti delle pratiche
agroforestali sulla qualità del suolo, sul sequestro del carbonio e
sull'efficienza nell'utilizzo dell'acqua. Il cotone ottenuto nelle prime
campagne è stato inoltre impiegato per realizzare prodotti finiti
interamente tracciabili, dimostrando la possibilità di collegare la
produzione agricola alle successive fasi di lavorazione e trasformazione.
Una strategia, dunque, che punta sulla diversificazione delle colture,
sulla sostenibilità delle produzioni e sulla capacità di valorizzare le
competenze presenti in Puglia, rafforzando il legame tra agricoltura,
ricerca e innovazione.
