(AGENPARL) - Roma, 18 Settembre 2026 - BISOGNO DI DIRITTI E NON DI PATRIARCATO*
PERUGIA – Vannacci non è il benvenuto. L'Umbria ha bisogno di diritti, non
di patriarcato". È quanto dichiara in una nota Rifondazione Comunista
Umbria, Federazioni di Terni e Perugia, in occasione del Forum in programma
oggi a Orvieto con Vannacci, Alemanno e rappresentanti della destra
sovranista europea.
Secondo Rifondazione Comunista Umbria, nel programma di Futuro Nazionale
emergerebbero proposte che rappresentano "un ritorno al passato", tra cui
l'abolizione del reato di femminicidio e della legge Mancino, la
cancellazione delle unioni civili e restrizioni all'accesso all'IVG. Il
partito cita inoltre le proposte sulla "remigrazione" e la difesa del
cosiddetto "patriarcato mediterraneo".
Rifondazione Comunista Umbria richiama anche la posizione di Stefano
Valdegamberi, esponente di Futuro Nazionale, che avrebbe chiesto di fermare
i progetti della Fondazione Giulia Cecchettin nelle scuole dedicati
all'educazione al rispetto e alla prevenzione della violenza di genere.
"Non sono semplici provocazioni – sostiene Rifondazione Comunista Umbria –
ma un progetto politico che vuole cancellare diritti e trasformare le
differenze in nemici".
Nel comunicato viene inoltre citato Orlando Masselli, vicario regionale di
Futuro Nazionale in Umbria, che avrebbe dichiarato di condividere "per la
maggior parte" le idee di Vannacci. "Da settimane gli chiediamo se
condivida anche queste proposte", afferma il PRC, sottolineando la
responsabilità politica di Masselli e chiedendo che chiarisca ai cittadini
quali idee intenda portare nelle istituzioni.
Rifondazione Comunista segnala quindi l'appuntamento in programma oggi alle
17.30 nella sede del PRC di Perugia, dove si terrà l'attivo provinciale con
