(AGENPARL) - Roma, 18 Settembre 2026 - Il controllo sui contributi non comincia necessariamente fuori dalla Federazione. Esistono responsabilità amministrative interne, Collegi dei revisori, revisione dei bilanci e successivi livelli di vigilanza.
I Principi fondamentali degli statuti federali prevedono il Collegio dei revisori dei conti. Uno dei componenti è nominato dal CONI. A partire dall’esercizio 2016 è inoltre prevista la revisione dei bilanci federali da parte di una primaria società di revisione.
A questi presidi si aggiunge la vigilanza CONI. La documentazione istituzionale descrive verifiche preventive sul sistema di controllo interno e verifiche ad hoc, di dettaglio o ispettive, su specifici aspetti amministrativo-contabili.
Documenti storici indicano tra le aree esaminate crediti, immobilizzazioni, rimanenze, partecipazioni, banche, debiti, passività potenziali e articolazioni territoriali. Questi documenti dimostrano l’esistenza del modello, ma non provano automaticamente che ciascuna di quelle aree sia stata verificata per ogni Federazione nel 2025 o nel 2026.
L’approvazione del bilancio federale da parte del CONI deve inoltre essere distinta dal controllo sulla singola spesa finanziata. È un presidio importante, ma non può essere trasformato né in certificazione generale di ogni operazione né, all’opposto, in prova di inerzia qualora emergano successivamente problemi specifici.
Nel caso FIDS/FIDeSM, la pagina federale dedicata alla trasparenza pubblica fascicoli di bilancio, atti degli organi di controllo e strumenti di accesso. La dichiarazione federale secondo cui FIDS non è soggetta al controllo della Corte dei conti deve essere letta nel proprio specifico contesto e non trasformata in una regola assoluta su ogni possibile funzione della magistratura contabile.
DA VERIFICARE/ACQUISIRE: dati CONI 2021-2026 sulle verifiche effettivamente svolte, soggetti interessati, controlli sistematici o campionari, rilievi, esiti senza rilievi e provvedimenti successivi.
