(AGENPARL) - Roma, 17 Settembre 2026 - AGR Basilicata
Settembre 17, 2026
LAsp lancia il nuovo Progetto Sperimentale per l'assistenza territoriale nel Distretto n. 4 Lagonegrese-Pollino. Accordo con tutti i primi cittadini dell'area. Il Dg De Filippis spiega il programma. L'assessore Latronico: esempio di co-gestione. Soddisfatto il sindaco di Chiaromonte, Viola
Rendere la sanità territoriale più vicina ai cittadini, superare i divari geografici legati all'orografia dei territori e ridurre la pressione sui Pronto Soccorso attraverso una rete coordinata, flessibile e integrata. Con questi obiettivi l'Azienda Sanitaria Locale di Potenza (ASP) lancia il nuovo Progetto Sperimentale per l'assistenza territoriale nel Distretto n. 4 Lagonegrese-Pollino. La proposta organizzativa, che muove dagli indirizzi condivisi con tutti i sindaci e le amministrazioni locali, punta a ridefinire la risposta ai bisogni sanitari non urgenti e di continuità assistenziale, garantendo una rete territoriale di assistenza sanitaria distribuita in modo omogeneo sull'intero territorio distrettuale e integrando i servizi esistenti con strumenti innovativi di prossimità.
"La coesione territoriale e la collaborazione a tutti i livelli istituzionali tra le realtà interessate rappresentano la chiave di svolta – dice l'assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico -. La conferenza dei sindaci diventa il luogo privilegiato di programmazione e co-gestione della comunità per realizzare una vera medicina territoriale: questa modalità ci dà la possibilità di utilizzare al meglio le risorse umane e tecnologiche a servizio della salute dei cittadini".
L'ossatura della nuova rete si fonda su 14 Punti di Assistenza Territoriale (PAT). "Rappresentano presidi stabili nella sede ma flessibili nella funzione operativa territoriale – spiega il Direttore Generale dell'ASP, Giuseppe De Filippis -. Ciascun punto garantisce la risposta a un bacino d'utenza più ampio rispetto al territorio del Comune che lo ospita. Il sistema introduce il principio della vicarianza reciproca: in caso di indisponibilità temporanea di una sede o di picchi di domanda, la risposta sanitaria viene assicurata dal PAT più vicino tramite il coordinamento della Centrale Operativa 116117, garantendo ai cittadini una presa in carico continua e senza interruzioni".
Accanto ai PAT, il progetto introduce le Unità Mobili di Ambulatorio Territoriale (UMAT), pensate come strumento aggiuntivo e complementare di supporto alla rete. Le UMAT non sostituiscono i presidi fissi, i medici di famiglia o il sistema di emergenza-urgenza 118, ma consistono in ambulatori mobili attrezzati che effettueranno soste programmate ed itineranti nei comuni e nelle località più isolate, con particolare attenzione ai giorni prefestivi e festivi e al supporto durante manifestazioni ed eventi locali. "Con le UMAT – prosegue De Filippis – portiamo concretamente la sanità nei luoghi di vita delle persone, offrendo attività programmate di prevenzione, monitoraggio, orientamento sanitario e continuità assistenziale prioritariamente per gli anziani, i soggetti fragili e le persone con difficoltà di mobilità".
Il progetto pilota avrà una durata iniziale di un anno e sarà operativo nel giro di un paio di mesi. Un periodo di prova fondamentale per verificare sul campo la tenuta logistica e organizzativa del modello, misurarne l'efficacia e apportare i correttivi necessari. "Non stiamo imponendo un assetto rigido e definitivo – conclude De Filippis -. Siamo di fronte a un percorso evolutivo e aperto al confronto con le comunità locali. La sfida della sanità nelle aree interne si vince con l'integrazione, la flessibilità e la capacità di ascolto. L'obiettivo dell'ASP è uno solo: garantire il diritto alla salute e la parità di accesso alle cure per tutti i cittadini del nostro territorio, ovunque essi risiedano".
Esprime soddisfazione anche il sindaco di Chiaromonte, Valentina Viola, referente nella Conferenza dei sindaci del Distretto Lagonegrese-Pollino: "L'accordo raggiunto e suggellato ieri sera a Chiaromonte con la firma di tutti noi sindaci dell'area è il frutto di una grande concertazione di questi mesi. Come amministratori del territorio abbiamo sempre manifestato le problematiche legate a tale servizio e da tempo è stata una priorità nelle nostre richieste alle autorità regionali. Ringrazio il Dg De Filippis e tutti i funzionari ASP per aver lavorato insieme a noi primi cittadini, consapevoli che le sfide e le problematiche da attenzionare sono ancora tante, ma fiduciosi di aver impostato un nuovo metodo di lavoro improntato alla condivisione".
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