(AGENPARL) - Roma, 16 Settembre 2026 - «Con questo investimento – dice l'assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo – la Sicilia consolida il proprio ruolo nelle grandi reti internazionali della ricerca. Sostenere infrastrutture scientifiche di questa portata significa investire nella conoscenza, ma anche nelle competenze e nella capacità del nostro territorio di attrarre ricercatori, professionalità e nuovi investimenti. Vogliamo che la Sicilia sia sempre più un luogo nel quale si produce ricerca di frontiera e nel quale la ricerca genera opportunità di sviluppo».
KM3NeT è un osservatorio installato nelle profondità del mare che, attraverso una rete di sofisticati sensori, permette di rilevare i neutrini, particelle estremamente difficili da intercettare. Il loro studio può fornire informazioni preziose sui fenomeni più energetici e lontani dell'universo. La presenza di questa infrastruttura nelle acque profonde del Mare Nostrum rende la Sicilia un punto strategico per la ricerca scientifica internazionale.
«Stiamo utilizzando le risorse europee – aggiunge Tamajo – con un obiettivo preciso: mettere sempre più in relazione ricerca, università, centri scientifici e sistema produttivo. Un'infrastruttura così avanzata può avere ricadute che vanno oltre la ricerca fondamentale, favorendo nuove tecnologie, trasferimento di conoscenze e crescita di competenze altamente qualificate. La sfida è fare in modo che l'eccellenza scientifica presente in Sicilia diventi anche un'opportunità per il territorio e per le nostre imprese».
Alla realizzazione dell'osservatorio KM3NeT contribuiscono da anni la Sezione Infn di Catania e i Laboratori nazionali del Sud. Il progetto coinvolge una vasta collaborazione internazionale e rappresenta uno degli esempi più significativi della partecipazione della comunità scientifica siciliana ai grandi programmi di ricerca europei e internazionali.
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