(AGENPARL) - Roma, 16 Settembre 2026 - ALESSANDRINI (LEGA): "PIÙ TASSE, EXPORT IN FRENATA, TURISMO IN CALO E
SANITÀ IN AFFANNO. CON PROIETTI L'UMBRIA PERDE TERRENO IN OGNI SETTORE"
"Più tasse, meno crescita, meno turismo e una sanità che continua a mettere
in difficoltà migliaia di cittadini. È questa la fotografia dell'Umbria
dopo quasi due anni di governo Proietti. Una Regione che invece di
valorizzare le proprie eccellenze sembra impegnata a smontare, pezzo dopo
pezzo, ciò che di positivo era stato costruito negli anni precedenti". A
dirlo è Valeria Alessandrini, vicesegretario regionale della Lega Umbria.
"È stato confermato che l'aumento dell'addizionale Irpef verrà mantenuto
anche nei prossimi anni, con famiglie, lavoratori e pensionati chiamati a
sostenere un carico fiscale sempre maggiore anche oltre il 2028 – prosegue
Alessandrini – Più tasse, dunque, ma quali risultati concreti stanno
arrivando in cambio agli umbri? Perché se aumentano le tasse ma i servizi
non migliorano, se la pressione fiscale cresce, ma l'economia rallenta,
allora la domanda è inevitabile: dove sta la capacità di governo della
Giunta Proietti? Guardiamo all'economia. L'export umbro è in frenata e
rimane sotto la media nazionale e distante da quella del Centro Italia. Un
dato che dovrebbe preoccupare seriamente una Regione che ha bisogno di
sostenere imprese, investimenti e occupazione.
Anche sul turismo, altro pilastro dell'economia regionale, arrivano segnali
tutt'altro che rassicuranti. Ad agosto gli arrivi in Umbria sono diminuiti
del 2,4 per cento e anche le presenze hanno registrato una contrazione.
Mentre gran parte delle regioni italiane cresce, l'Umbria rallenta. È
difficile continuare a parlare di risultati straordinari quando i numeri
raccontano una realtà diversa. Inoltre, dopo anni nei quali l'aeroporto
umbro ha rappresentato una delle infrastrutture strategiche sulle quali
puntare per collegare l'Umbria al resto d'Italia e all'Europa, arrivano
conferme sui tagli alla programmazione dei voli. Anche qui, invece di
consolidare e ampliare i collegamenti, siamo costretti a discutere di
riduzioni e incertezze.
Il capitolo più drammatico resta la sanità. Le liste di attesa continuano
ad aumentare e a rappresentare una delle principali emergenze per i
cittadini umbri. Migliaia di persone aspettano una prestazione, una visita
o un esame, tante volte le loro richieste non vengono nemmeno prese in
carico e sono costrette a pagare per rivolgersi al privato o, peggio
ancora, rinunciano a curarsi. Ancora più clamorosa è l'ammissione della
stessa Proietti che ha riconosciuto di aver esagerato promettendo in
campagna elettorale di azzerare le liste di attesa in tre mesi e ha
spiegato di averlo fatto perché non conosceva il sistema. In sostanza, si è
candidata a governare l'Umbria senza conoscere adeguatamente la sanità
regionale e facendo una promessa che oggi lei stessa riconosce essere
irrealizzabile.
Quello che abbiamo davanti non è più un insieme di singoli problemi, ma la
dimostrazione dell'inadeguatezza totale della giunta Proietti. Una Regione
che aumenta la pressione fiscale, che mostra segnali di rallentamento
economico, che perde terreno sul turismo, che deve fare i conti con
l'incertezza dei collegamenti aerei e che non riesce ancora a dare una
risposta convincente alla domanda di salute dei cittadini. Questa è la vera
eredità dei quasi due anni di governo di sinistra, tante promesse
elettorali, molte giustificazioni e un'Umbria che sta lentamente procedendo
verso il baratro".
