(AGENPARL) - Roma, 16 Settembre 2026 - I contratti fermi da 8 e 14 anni nel comparto privato della sanità che opera con il Servizio sanitario nazionale e nelle Rsa, un'emergenza che sta provocando il progressivo impoverimento dei lavoratori, e le problematiche che riguardano il settore educativo-scolastico dei comuni, in cui la mancata riqualificazione del personale di profili ad esaurimento provoca che a dipendenti con stesse mansioni siano riconosciute retribuzioni diverse. Questi i due principali temi affrontati nell'incontro di oggi alla Camera, nella Sala Berlinguer, tra una delegazione del Gruppo Pd con Chiara Braga, Maria Cecilia Guerra, Ilenia Malavasi, Irene Manzi e Marco Simiani, e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali: Barbara Francavilla e Tatiana Cazzaniga, segretarie nazionali Fp Cgil; Elisabetta Morolli, responsabile servizi educativi funzioni locali Fp Cgil; Antonio Cuozzo, coordinatore nazionale sanità privata Cisl Fp; Alessio Paolucci Cisl Fp; Diego Truffa, segretario nazionale Cisl Fp; Lorenzo Raia, segreteria nazionale Uil; e Pietro Bardoscia, responsabile Terzo settore Uil.
Purtroppo il cosiddetto Decreto Pa, si è tradotto nell'ennesimo decreto omnibus, di tutto un po' senza nessuna risposta adeguata. Sono invece necessari e urgenti allora interventi normativi. Lo chiedono i sindacati e se ne è assunto l'impegno il Pd, in primo luogo per vincolare gli accreditamenti delle strutture sanitarie private da parte Regioni, all'obbligo dei rinnovi contrattuali, e per stanziare un fondo perequativo che permetta ai comuni di inquadrare il personale dei servizi educativi, ancora presenti nell'area degli istruttori in quella immediatamente superiore dei funzionari, per sanare le ingiuste differenze retributive e riconoscere, a parità di mansioni e responsabilità, un coerente inquadramento professionale ed economico.
Roma, 16 settembre 2026