(AGENPARL) - Roma, 16 Settembre 2026 - QUELLA È UNA FRONTIERA EUROPEA»
STRASBURGO – «Lei di occupazioni abusive se ne intende parecchio. Ma Ceuta
è Spagna ed è Europa, da centinaia di anni. Quella è Europa e ce la
dobbiamo riprendere». È quanto dichiara l'eurodeputata di Fratelli d'Italia
Lara Magoni, intervenendo sulle parole pronunciate in Aula
dall'europarlamentare Ilaria Salis sulla città autonoma spagnola. Nel
dibattito sulla crisi migratoria di Ceuta, Salis aveva affermato che «Ceuta
non è Spagna, non è Europa», definendola geograficamente africana e
storicamente «il residuo del colonialismo europeo». Le affermazioni sono
state rilanciate dalla stampa spagnola. «Siamo davanti a un'affermazione
che non mette in discussione soltanto una lettura politica della crisi
migratoria, ma la stessa appartenenza di una città alla Spagna e all'Unione
europea – prosegue Magoni -. Ceuta è una città autonoma spagnola e, in
quanto territorio spagnolo, appartiene all'Unione europea. È inoltre una
delle frontiere esterne dell'Ue con l'Africa. Non è un'opinione: è il suo
status istituzionale». La stessa Commissione europea ha chiarito che
l'acquis di Schengen si applica all'intero territorio spagnolo, comprese
Ceuta e Melilla. «Il punto vero, oggi, è un altro – aggiunge
migratoria enorme e ciò che è accaduto quest'estate riguarda direttamente
l'Europa. Pensare di cancellare questa realtà con una dichiarazione
politica significa girare le spalle a chi vive e lavora su quella
frontiera». «L'Europa – conclude Magoni – deve difendere i propri confini e
sostenere gli Stati membri che sono chiamati a proteggerli. Ceuta è Spagna,
Ceuta è Europa e le frontiere europee non possono diventare terreno di
ambiguità politica».