(AGENPARL) - Roma, 16 Settembre 2026 - Il primo nucleo formativo: Ascoltare preferenze, desideri e valori nel progetto di vita
L'Assessorato della Sanità, Salute e Politiche sociali informa sul percorso intrapreso nell'attuazione della riforma in materia di disabilità e, in particolare, sul percorso formativo territoriale definito nell'ambito delle misure di formazione previste dall'articolo 32 del decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, come disciplinate dal relativo regolamento attuativo, decreto 14 gennaio 2025, n. 30.
Il percorso formativo e informativo è rivolto ai diversi soggetti coinvolti nell'attuazione della riforma e nell'elaborazione del progetto di vita: persone con disabilità, famiglie, associazioni e realtà del Terzo settore, professionisti e operatori dei servizi, funzionari e amministratori pubblici.
Con questo percorso formativo, la Regione Autonoma Valle d'Aosta rafforza le condizioni culturali, professionali e organizzative necessarie a sostenere l'attuazione della riforma della disabilità sul territorio.
Si tratta di una riforma importante e complessa, il cui cuore è il Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato, costruito a partire dalla persona, dalle sue preferenze, dai suoi desideri e dai suoi obiettivi, attraverso il coinvolgimento coordinato dei diversi soggetti chiamati a sostenerne la realizzazione.
«Ciò significa porre al centro la persona con le proprie aspirazioni, valorizzandone caratteristiche e potenzialità e promuovendone l'autodeterminazione – sottolinea l'Assessore Carlo Marzi. – Per farlo al meglio, come Regione abbiamo scelto di investire in un importante piano di formazione, in collaborazione con l'Università della Valle d'Aosta, dando alla formazione connotazione strutturale e stabile di accompagnamento alla riforma, non solo sul piano didattico, ma anche metodologico e di supporto ai processi territoriali. Questo nuovo percorso si incardina in un processo di informazione, già avviato dalla nostra Regione, caratterizzato da momenti pubblici, istituzionali e formativi, proposti in modo articolato e progressivo sia agli operatori che alla comunità. L'obiettivo, da oggi in poi, è rafforzare la comunicazione sui contenuti della riforma attraverso la diffusione su più canali, nel tentativo di raggiungere il più possibile tutte le persone coinvolte o interessate, anche quelle che non sono rappresentate dalle associazioni di riferimento.
Se da una parte è fondamentale formare i professionisti, dall'altra è egualmente prioritario che ogni persona interessata al tema sia messa nelle condizioni di poter concorrere, sia a livello personale che comunitario, al profondo cambio di paradigma e alle aspettative determinate dalla riforma della disabilità.»
Saranno realizzate complessivamente circa un centinaio di ore di formazione, articolate in incontri e moduli rivolti a persone con disabilità, famiglie, associazioni e realtà del Terzo settore, professionisti e operatori dei servizi, funzionari e amministratori pubblici, con moduli dedicati alla valutazione multidimensionale, al progetto di vita, al budget di progetto, agli accomodamenti ragionevoli e all'attuazione della riforma.
Si tratta di un momento fondamentale per l'attuazione della riforma: la sua piena realizzazione richiede una forte sinergia tra tutti gli attori del territorio e la capacità di ciascun soggetto, secondo le proprie competenze e responsabilità, di concorrere alla costruzione delle condizioni e dei sostegni necessari affinché le scelte, le preferenze e gli obiettivi della persona possano trovare concreta attuazione nei diversi contesti di vita. Il progetto di vita richiama infatti una responsabilità condivisa e trasversale, che coinvolge i diversi ambiti della vita quotidiana: culturale, sociale, educativo e scolastico, lavorativo, sportivo e associativo, dell'abitare, della mobilità e dei trasporti.
Il percorso formativo sarà accompagnato da un'attività di monitoraggio, volta a raccogliere anche il punto di vista dei partecipanti e a individuare bisogni, criticità e piste di lavoro utili ad accompagnare nel tempo l'attuazione territoriale della riforma.
Sempre in un'ottica di massima diffusione e accessibilità, alcuni contenuti e materiali del percorso formativo saranno resi disponibili anche online.
LocaniGli incontri, rivolti a persone con disabilità, familiari, caregiver, associazioni, operatori, professionisti e rappresentanti delle istituzioni e del Terzo settore, saranno dedicati all'ascolto e all'emersione di preferenze, desideri e valori, all'autodeterminazione e ai processi decisionali supportati. La metodologia sarà prevalentemente laboratoriale, con confronto tra i partecipanti e lavoro su situazioni concrete, per favorire la partecipazione e lo scambio tra le diverse prospettive coinvolte nella costruzione del Progetto di Vita.
