(AGENPARL) - Roma, 15 Settembre 2026 - Gentili colleghi,
di seguito il comunicato relativo all'oggetto.
Grazie per l'attenzione che ci vorrete riservare,
saluti
per vpc
tomaso borzomì
*Porto, visita delle coordinatrici europee: Vpc rilancia sugli investimenti*
*Calderan: «Necessario completare gli interventi per coniugare
competitività, sicurezza e sostenibilità ambientale»*
Porto Marghera, 15 settembre 2025 – Le prospettive di sviluppo del porto di
Venezia e la necessità di completare gli investimenti infrastrutturali sono
state al centro della visita a Porto Marghera di Gesine Meissner,
Coordinatrice europea per lo Spazio marittimo europeo, e Anne Jensen,
Coordinatrice europea del corridoio Ten-T Baltico-Adriatico, impegnate in
questi giorni in una serie di visite agli scali della North Adriatic Ports
Association (NAPA).
Il presidente di Venezia Port Community (Vpc), Davide Calderan, ha
partecipato all'incontro organizzato dall'Autorità di Sistema Portuale del
Mare Adriatico Settentrionale, prendendo parte alla riunione ospitata alla
Venice Heritage Tower.
principali progetti e le caratteristiche del sistema portuale veneziano,
con particolare attenzione al rapporto tra attività portuali, sviluppo
economico e sostenibilità ambientale. Calderan ha sottolineato la
peculiarità di un porto caratterizzato da una forte diversificazione delle
attività, che comprende traffici containerizzati, carichi secchi e liquidi,
passeggeri e ro-ro.
«La visita delle due coordinatrici europee rappresenta un importante
segnale di attenzione verso il porto di Venezia e verso il ruolo che può
svolgere nel sistema logistico europeo – commenta Davide Calderan,
presidente di Vpc –. Abbiamo avuto l'opportunità di presentare un sistema
portuale diversificato e di evidenziare la necessità di coniugare
competitività, sicurezza e sostenibilità ambientale, in un contesto
particolarmente delicato come quello veneziano e le due coordinatrici hanno
detto che la nostra modalità di "fare porto" può fungere da esempio per
altri scali».
Al centro del confronto anche la necessità di proseguire e completare gli
interventi infrastrutturali indispensabili per rendere il sistema portuale
più efficiente e competitivo. Vpc ha richiamato in particolare l'attenzione
sul ripristino dei fondali del Vittorio Emanuele, del canale
Malamocco-Marghera e lo sviluppo dell'isola "Tresse 2", oltre che sugli
interventi relativi al Terminal passeggeri del Canale Nord e all'area
Montesyndial: «È fondamentale che gli investimenti necessari vengano
portati a compimento – prosegue Calderan –. Il ripristino dei fondali e la
realizzazione delle infrastrutture previste sono condizioni essenziali per
garantire al porto maggiore efficienza e sicurezza, sostenendo al tempo
stesso una crescita compatibile con la tutela della laguna e della città».
La visita ha rappresentato inoltre un'occasione per ribadire alle
rappresentanti europee la rilevanza strategica del sistema portuale
veneziano e l'importanza di orientare le risorse verso gli interventi
infrastrutturali necessari allo sviluppo di Marghera e Chioggia: «Come
comunità portuale siamo orgogliosi di aver potuto partecipare attivamente a
questo momento di confronto – conclude Calderan –. Il dialogo con le
istituzioni europee è fondamentale per far conoscere le esigenze del porto
di Venezia e per accompagnare il percorso di sviluppo di infrastrutture
capaci di rispondere alle esigenze della logistica, dell'economia e della
sostenibilità».