(AGENPARL) - Roma, 15 Settembre 2026 - Non partiamo da zero ma da lavoro comune
"Il Governo Meloni ha fallito e lascia un Paese più fragile, più povero, meno sicuro e meno competitivo. Questi sono i dati oggettivi, al di là di quello che raccontano gli esponenti del centrodestra".
Lo ha detto Piero De Luca, intervenendo a 4 di Sera su Rete4, sottolineando come il centrosinistra si farà trovare pronto alla sfida delle prossime elezioni politiche per tornare alla guida del Paese.
"Il centrosinistra non parte da zero. C'è ancora un lavoro da fare ma non ci divideremo. In questi anni abbiamo condiviso, anche grazie al lavoro unitario della segretaria Schlein, proposte serie che rappresentano già la base di un programma di governo alternativo alla destra".
"Penso ai salari, al congedo paritario, agli investimenti nella sanità, nella scuola e nella sicurezza, allo sviluppo sostenibile, alla crescita del Paese e alle energie rinnovabili. Sono tutti temi sui quali questo Governo non ha dato risposte".
De Luca attacca quindi la narrazione della maggioranza: "Quella che loro chiamano stabilità, in realtà è stata immobilismo, paralisi e palude. Più che autocelebrarsi, il Governo dovrebbe chiedere scusa agli italiani perché ha tradito le promesse fatte in campagna elettorale, penso a tasse, pensioni, accise sui carburanti. E non ha fatto nulla sui salari, che sono tra i più bassi d'Europa. L'unica cosa che la destra ha fatto è stata ridurre le risorse per la sanità, portando la spesa sanitaria ai minimi degli ultimi quindici anni".
"Abbiamo una crescita pari a zero, tra le più basse d'Europa, nonostante il PNRR, che questo Governo non ha voluto e senza il quale saremmo in recessione. E non hanno portato a casa nessuna riforma: zero. Una sulla giustizia, che è stata fortunatamente sconfessata dal referendum di qualche mese fa".
"Questo è il quadro nel quale ci troviamo: quattro milioni di lavoratori poveri, sei milioni di italiani costretti a rinunciare alle cure, 5,7 milioni di persone in povertà assoluta. Di fronte a questi numeri noi non possiamo che chiedere al Governo: con quale coraggio e cosa avete da festeggiare?".
Il deputato del Partito democratico conclude con un impegno rivolto alle famiglie e alle imprese: "Siccome questo Governo non ha fatto nulla per le famiglie, nulla per le imprese, ce ne occuperemo noi quando arriveremo a governare il Paese. Tra qualche mese".
Roma, 15 settembre 2026