(AGENPARL) - Roma, 15 Settembre 2026 - "Adesso è ancora più chiaro. Quando si tratta di incassare dall'azzardo e tutelare i grandi interessi, continuando a normalizzare l'azzardo e i rischi connessi, il Governo Meloni non ha esitazioni, quando invece chiediamo di proteggere le persone dalle dipendenze e di contrastare la pubblicità mascherata, arriva un secco no.
Il parere contrario del Governo e il voto della maggioranza prima a due nostri emendamenti e poi contro il nostro ordine del giorno, alla Camera sono politicamente gravissimi. Avevamo chiesto di intervenire sulle nuove forme di promozione indiretta del gioco attraverso influencer, creatori di contenuti, affiliate marketing, bonus, codici promozionali e collegamenti alle piattaforme, allargando la previsione dell'art 2ter di indeducibilita' delle spese per pubblicità dei concessionari. Avevamo chiesto più controlli, maggiore tutela dei minori e soprattutto che le maggiori entrate fiscali provenienti dal settore fossero destinate prioritariamente alla prevenzione e alla cura delle dipendenze patologiche, visto l'azzeramento dell'Osservatorio nazionale sull'azzardo. Hanno bocciato tutto. La domanda allora è inevitabile. Chi sta tutelando il Governo? Perché è inaccettabile chiedere allo Stato di contrastare con maggiore forza la pubblicità mascherata dell'azzardo? Perché è inaccettabile destinare più risorse alle famiglie, ai servizi sanitari e ai territori che affrontano quotidianamente le conseguenze della dipendenza?
Ancora più grave è il segnale dato ai più giovani. Mentre la promozione del gioco cambia pelle e invade i social attraverso influencer, affiliazioni, bonus e contenuti apparentemente innocui, Governo e maggioranza scelgono di voltarsi dall'altra parte. E vedere sulle maglie di tanti atleti e squadre, nel mondo dello sport la pubblicità occulta di piattaforme d'azzardo è davvero scandaloso. Tanto che all'estero dove fanno applicare le leggi seriamente non lo consentono. Lo sanno bene Inter e Roma che per giocare in Spagna e Turchia hanno dovuto rimuovere quegli sponsor dalle maglie. Per questo continueremo a batterci perché chi guadagna dal gioco non possa aggirare le regole sulla pubblicità e perché una parte delle risorse che lo Stato incassa venga utilizzata per prevenire e curare le dipendenze".
Lo dichiarano i deputati del Pd, Stefano Vaccari, Segretario di Presidenza della Camera e Virginio Merola, capogruppo dem in commissione Finanze.
Roma, 15 settembre 2026