(AGENPARL) - Roma, 14 Settembre 2026 - AGR Basilicata
Settembre 14, 2026
L'assessore regionale alle Politiche agricole durante la seduta del Consiglio: "La priorità è trasformare rapidamente la ricognizione dei danni in atti concreti che consentano alle aziende di ripartire. Oggi abbiamo dati, prime misure operative e un calendario di impegni verificabili".
«La priorità è trasformare rapidamente la ricognizione dei danni in atti concreti che consentano alle aziende di ripartire. Oggi abbiamo dati, prime misure operative e un calendario di impegni verificabili».
È quanto ha dichiarato l'assessore alle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Regione Basilicata, Carmine Cicala, intervenendo nella seduta straordinaria del Consiglio regionale dedicata alle conseguenze del violento evento meteorologico che il 2 settembre ha colpito Policoro e il Metapontino.
Alla data odierna risultano presentate attraverso la piattaforma SIA-RB 38 segnalazioni, per un valore complessivo stimato di circa 5 milioni di euro. Circa il 95 per cento del valore riguarda le colture, per una superficie complessiva indicata di 155 ettari.
Tra le superfici già classificate figurano 78 ettari di fragola, con danni stimati in circa 2 milioni di euro, 17 ettari di kiwi, 12 ettari di colture ortive e 9 ettari di arance. La distribuzione territoriale finora attribuita riguarda circa 130 ettari a Policoro, 10 a Scanzano Jonico e 10 a Tursi. Le strutture danneggiate interessano attualmente circa 5 mila metri quadrati.
«Questi numeri – ha ripreso l'assessore – non rappresentano ancora una stima definitiva. Dovranno essere verificati e distinti tra danni alle produzioni, alle strutture, agli impianti irrigui, ai fabbricati e alla viabilità aziendale. Dalla corretta classificazione dipende l'individuazione degli strumenti realmente utilizzabili».
Cicala ha ricordato il raccordo attivato fin dalla sera del 2 settembre con il territorio e con il Dipartimento Politiche Agricole. La mattina successiva l'assessore era a Policoro per incontrare il sindaco Enrico Bianco, l'assessore regionale Cosimo Latronico, il presidente della Provincia di Matera Francesco Mancini, le organizzazioni professionali e gli imprenditori. Sono seguiti i sopralluoghi ad Acinapura, Madonnelle, Contrada Trieste e Sant'Anna, insieme al funzionario del Dipartimento Giuseppe Matarazzo.
«Il danno – ha ripreso – non riguarda soltanto ciò che è stato distrutto il 2 settembre. Quelle strutture erano il cantiere della prossima campagna produttiva. Se non vengono ripristinate rapidamente, alla perdita già subita rischia di aggiungersi quella dell'intera annata».
Per le produzioni, l'eventuale accesso al Fondo nazionale AgriCAT dovrà essere verificato rispetto alla causa del danno e all'esito dell'istruttoria. Per serre, tunnel, reti, armature e fabbricati, non coperti da AgriCAT, una possibile strada è rappresentata dall'intervento SRD06 del Complemento regionale per lo sviluppo rurale.
L'azione dedicata alla prevenzione dispone di 1 milione e 544 mila euro ed è di prossima pubblicazione. Per l'azione destinata al ripristino è programmata una dotazione di 3 milioni e 600 mila euro. È inoltre in valutazione uno strumento rotativo per sostenere la liquidità delle imprese nella fase della ripartenza.
Il Dipartimento Politiche Agricole, con il supporto dell'ALSIA e delle organizzazioni professionali, accompagnerà le aziende nella corretta individuazione degli strumenti utilizzabili e dei relativi percorsi amministrativi.
Tra le prime risposte operative, con la deliberazione n. 893 del 4 settembre il Consorzio di Bonifica della Basilicata ha disposto la sospensione per sessanta giorni dei pagamenti correnti e delle riscossioni coattive del canone irriguo per tutte le aziende consorziate di Policoro. Il valore complessivo delle quote interessate è stimato tra 1 milione e mezzo e 2 milioni di euro.
Dal 4 settembre il Consorzio opera inoltre a Policoro con quattro squadre, ventiquattro lavoratori e sei mezzi. Su indirizzo dell'Assessorato, l'ALSIA ha autorizzato nelle aree di propria competenza gli interventi urgenti di bonifica e messa in sicurezza. Il 10 settembre l'Ufficio Foreste, l'ALSIA, il Demanio Marittimo e il Consorzio di Bonifica hanno sottoscritto un verbale congiunto che definisce compiti e priorità.
«Quattro soggetti – ha ribadito l'assessore – con competenze differenti hanno costruito in otto giorni un unico quadro operativo. È la dimostrazione che, quando esistono una regia e un metodo condiviso, si possono dare risposte più rapide al territorio».