(AGENPARL) - Roma, 14 Settembre 2026 - *VULCANI | Uno studio internazionale fa chiarezza su eruzioni e
pericolosità*
*Dalla "cintura di fuoco del Pacifico" ai "supervulcani", dalle camere
magmatiche alla previsione delle eruzioni: un gruppo internazionale di
vulcanologi analizza le più diffuse idee fuorvianti sui vulcani e sulle
loro eruzioni.*
[*Roma, 14 settembre 2026*]
*Sono ben 18 le convinzioni errate maggiormente diffuse sui vulcani e sulle
loro eruzioni*. È quanto emerge dallo studio *Getting the story straight:
Common misconceptions around volcanoes and eruptions with case studies of
recent events*, pubblicato sul '*Journal of Applied Volcanology*' e curato
da un team internazionale di vulcanologi*. *La ricerca, condotta in c
*ollaborazione *con l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)
ha visto la partecipazione del *ricercatore dell'Osservatorio Etneo *dell'INGV
(INGV – OE) *Boris Behncke.*
L'articolo organizza i concetti analizzati in sei temi: *sismologia;
vulcani e clima; sistemi vulcanici e strutture vulcaniche; pericolosità
vulcanica; tempi e periodicità; foto e video*.
Tra gli argomenti generalmente fraintesi figurano alcuni termini
particolarmente accattivanti, come *"cintura di fuoco del Pacifico",
"supervulcani" e "megatsunami"*, ma anche temi scientifici di grande
interesse pubblico, come il rapporto tra vulcani e clima o la salute umana,
e questioni complesse come *la previsione delle eruzioni*. L'articolo
affronta inoltre la terminologia di base, compresa *la distinzione tra
cenere vulcanica e fumo e il concetto di "camere magmatiche"*.
Gli autori hanno maturato esperienze decennali presso enti nazionali,
osservatori vulcanologici e università, lavorando durante e tra crisi
vulcaniche in diverse parti del mondo, tra cui *Indonesia, Filippine, Nuova
Zelanda, Australia, Cile, Stati Uniti ed Europa*. Proprio in queste
circostanze sono stati spesso coinvolti nelle risposte mediatiche, potendo
così osservare direttamente dove sono emerse le informazioni fuorvianti e
la loro diffusione.
"La ricerca", spiega Boris Behncke ricercatore dell'INGV, "rappresenta una
risorsa sviluppata per *aiutare vulcanologi, giornalisti, decisori e
pubblico a orientarsi correttamente quando un vulcano entra in eruzione, o
anche quando non lo fa*. Per ciascun concetto sbagliato, l'articolo
presenta punti chiave e sintesi delle ricerche recenti, fornendo ai lettori
le informazioni necessarie per affrontare e spiegare correttamente questi
temi".
Il lavoro presenta inoltre *sette casi studio che mostrano come
informazioni scorrette siano state ampiamente diffuse e successivamente
contrastate* in relazione a vulcani conosciuti ed eruzioni recenti: Monte
Agung, a Bali (Indonesia); Etna, in Sicilia (Italia); Kīlauea, alle Hawaii
(Stati Uniti); Tajogaite, a La Palma (Spagna); La Soufrière, a St. Vincent
(Caraibi); Taal (Filippine); e la caldera di Yellowstone (Stati Uniti).
Soprattutto nel caso di quest'ultima (Yellowstone), ad ogni minore
variazione nei parametri monitorati, si diffondono rapidamente gli scenari
di un'imminente eruzione apocalittica, che porterà la specie umana
sull'orlo dell'estinzione – evento ritenuto estremamente poco probabile tra
tutti gli scenari possibili.
Ma anche dalle nostre parti non mancano gli esempi di diffusione di fatti
falsi: spesso si legge ancora oggi che durante l'eruzione dell'Etna del
1669 sarebbero morte migliaia di persone, mentre in realtà non è morto
nessuno (la lava si muoveva lentamente permettendo alla popolazione di
allontanarsi). Interessante anche il fatto che negli ultimi anni, persino
le testate italiane più rinomate hanno più volte illustrato i loro articoli
sull'attività dello Stromboli con immagini del vulcano Anak Krakatau in
Indonesia, mentre non dovrebbe essere difficile reperire immagini
autentiche del vulcano eoliano. Infine, intorno alla recentissima attività
dell'Etna, sui diversi canali social sono state messe in circolazione tante
notizie false su come sarebbe evoluta l'attività in corso, creando non poca
costernazione tra gli abitanti del vulcano.
"Per non parlare delle immagini create con l'intelligenza artificiale,
falsificate o di altri vulcani o eruzioni dopo la recentissima eruzione
dell'Anak Krakatau in Indonesia", prosegue Behncke, "nonostante la
disponibilità di video ed immagini autentiche, a diventare virali sono
stati video chiaramente alterati dall'IA. Perfino le eruzioni di
luglio-agosto 2026 dell'Etna sono state "vendute" come immagini dell'Anak
Krakatau."
I vulcani e le loro eruzioni esercitano un forte fascino sul pubblico per
lo spettacolo che spesso offrono e sono simboli della dinamicità della
Terra. Allo stesso tempo, *possono rappresentare un rischio per le
infrastrutture, il traffico aereo e le persone che vivono nelle loro
vicinanze*.
Fornire informazioni precise e basate sulla scienza durante un evento
vulcanico può essere determinante per la popolazione. La capacità di
disseminare rapidamente la conoscenza scientifica nel mondo non è mai stata
così elevata, ma *dicerie e bufale possono viaggiare a una velocità ancora
maggiore,* determinando situazioni rischiose.
*Link allo studio: **
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*FIGURA 1* – Mappa del Mondo che evidenzia in rosso le regioni vulcaniche
che compongono "L'anello di fuoco del Pacifico".
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*FIGURA 2* – Numero di apparizioni di concetti errati sui vulcani. I dati
sono stati ottenuti da un'indagine su 375 articoli apparsi nelle prime
pagine di ricerca online quando il termine "eruzione vulcanica" ha iniziato
a essere di tendenza a livello globale nel periodo novembre 2017 – gennaio
2022.
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*FIGURA 3* – Grafico che mostra l'inizio (in alto) e la fine (in basso)
delle eruzioni vulcaniche mensili dal 1960 al 2024. Le linee più scure e
valori vanno da 0 a 11.
![[INGV Comunicato stampa] VULCANI | Uno studio internazionale fa chiarezza su eruzioni e pericolosità](https://agenparl.eu/wp-content/uploads/2026/09/cs_Boris_1-1024x587.png)